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I cerchi olimpici più piccoli del mondo

Insieme formano una nuova molecola chiamata olimpicene

28 maggio, 17:24
La prima immagine ad alta risoluzione di una molecola di olimpicene (fonte: IBM Research - Zurich, University of Warwick, Royal Society of Chemistry) La prima immagine ad alta risoluzione di una molecola di olimpicene (fonte: IBM Research - Zurich, University of Warwick, Royal Society of Chemistry)


Potrebbe essere considerato il simbolo olimpico più piccolo al mondo, con i suoi cinque anelli legati fra loro in una struttura centomila volte più sottile di un capello: si tratta dell'olimpicene, una nuova molecola organica sintetica, dotata di preziose proprietà ottiche ed elettroniche, che è stata creata e fotografata per la prima volta dai ricercatori dell'università britannica di Warwick e della Royal Society of Chemistry in collaborazione con il Cenro di ricerche dell'Ibm a Zurigo.
L'olimpicene è una molecola formata da cinque strutture simili a esagoni e unite fra loro esattamente come i cerchi del simbolo delle Olimpiadi. ''Oltre alla sfida scientifica rappresentata dal creare l'olimpicene in laboratorio - spiega uno degli autori della ricerca, il chimico David Fox - ci sono dei seri motivi di ordine pratico per lavorare con molecole come questa. L'olimpicene è un parente del grafene e fa parte di una schiera di composti potenzialmente dotati di interessanti proprietà elettroniche ed ottiche. Per esempio - aggiunge - questo genere di molecole può offrire un grande potenziale per la prossima generazione di celle solari e di sorgenti luminose hi-tech come i Led''.
I chimici dell'università di Warwick hanno prodotto l'olimpicene grazie ad alcune tecniche di sintesi chimica di sostanze organiche, considerate una sorta di ''cassetta degli attrezzi'' per i designer di molecole.
Un primo ritratto approssimativo della struttura della molecola è stato ottenuto usando un microscopio a effetto tunnel (Stm), un potente strumento per il rilevamento di superfici a livello atomico. Per studiare meglio l'anatomia della molecola, però, è stato necessario ricorrere a una tecnologia dotata di una risoluzione ancora maggiore, cioè un microscopio a forza atomica. In questo modo, i ricercatori del Centro di ricerche dell'Ibm a Zurigo sono riusciti a 'fotografare' una singola molecola di olimpicene larga 1.2 milionesimi di millimetro, centomila volte più sottile di un capello.

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