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Le grandi stelle fanno vita di coppia

Il 30% è destinato ad unirsi per sempre

27 luglio, 10:15
Rappresentazione grafica di una coppia di stelle (fonte: ESO/L. Calçada/S.E. de Mink) Rappresentazione grafica di una coppia di stelle (fonte: ESO/L. Calçada/S.E. de Mink)

Il nostro Sole è tra le poche stelle 'single' nell'universo. La maggior parte delle stelle più luminose è infatti in coppia fissa con una compagna. Si ritiene che sia così per tre stelle brillanti su quattro, ma sono coppie dalla vita tumultuosa, che quasi certamente porta a soccombere uno dei partner. La scoperta, pubblicata su Science, é stata coordinata da Hugues Sana, dell'Istituto astronomico Anton Pannekoek dell'Università di Amsterdam, ed è stata possibile grazie ai dati forniti dal Very Large Telescope (Vlt) dell'European Southern Observatory (Eso). Le stelle fino a quindici volte più grandi e potenti del Sole sono rare e normalmente hanno vita "breve". Producono tutti gli elementi pesanti nell'universo, come il ferro, il silicio e il calcio e, attraverso la loro immensa energia, riscaldano ed arricchiscono le nubi di gas circostanti, in cui si formano nuove generazioni di stelle pronte a condurre l'evoluzione chimica delle galassie. Questi enormi astri lucenti terminano normalmente la loro vita in esplosioni luminose, come il collasso di una supernova o esplosioni di raggi gamma, fenomeni che possono essere osservati in gran parte dell'universo. I ricercatori hanno esaminato le proprietà di un campione di stelle massicce di tipo O in sei ammassi stellari nelle vicinanze della nostra galassia. Gli studiosi riferiscono che oltre il 70% delle stelle del campione osservato appartiene ad un sistema binario. "Sulla base di calcoli sull'evoluzione binaria delle stelle di tipo O - spiega Sana - abbiamo scoperto che tra il 20 ed il 30% di queste stelle si unirà con la propria compagna, mentre tra il 40% ed il 50% si scambierà della massa ricevendone o perdendone". In sostanza circa tre quarti di tutte le stelle massicce sono fortemente influenzate da un'interazione binaria prima di esplodere come supernova. "I nostri risultati implicano anche che più della metà dei progenitori delle supernova ricche di idrogeno (di tipo II) nascono dalla fusione di stelle o da stelle che hanno assorbito energia in un rapporto binario", aspetto che potrebbe spiegare alcune diversità tra i tipi di supernovae.

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