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Su Marte la firma dell’acqua

Tracce di minerali rivelano un’atra nella quale scorreva l’acqua

08 maggio, 12:24
Le tracce sul suolo marziano che testimoniano la passata presenza di acqua liquida (fonte: NASA/JPL-Caltech/Cornell/ASU) Le tracce sul suolo marziano che testimoniano la passata presenza di acqua liquida (fonte: NASA/JPL-Caltech/Cornell/ASU)

Scie chiare ai bordi del cratere marziano Endeavour mostrano che in quel luogo un tempo scorreva l'acqua. Le immagini, inviate dal Rover Opportunity della Nasa, sono descritte su Science da un gruppo di ricerca coordinato dall'americano Steve Squyres della Cornell University a Ithaca (New York).
I ricercatori hanno identificato depositi dovuti ad alterazioni idrotermali come per esempio vene ricche di gesso che corrono ovunque attraverso le rocce ai bordi del cratere. Secondo gli autori il gesso è probabilmente precipitato dall'acqua liquida a temperature relativamente basse, seguendo lo stesso processo con cui il gesso si è formato sulla Terra.
Dopo oltre sette anni di lavoro e dopo aver percorso 33 chilometri, il rover Opportunity ha raggiunto il cratere Endeavour che ha un diametro di circa 22 chilometri ed è formato da rocce più vecchie rispetto a quelle esplorate in precedenza dal rover. In particolare il rover ha esplorato un segmento dell'orlo del cratere, lungo circa 700 metri e chiamato Cape York, di cui i ricercatori descrivono minuziosamente la geologia. Il segmento, oltre al gesso contiene anche altre formazioni dovute all'azione dell'acqua, come un blocco di materiale espulso che contiene, inclusioni ricche di zinco, probabilmente dovute alla circolazione di fluidi idrotermali, avvenuta molto tempo fa.

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