La rete Garr per la ricerca garantita fino al 2040
Profumo, estenderla alle scuole a partire dall'autunno
08 giugno, 09:19Video
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07 giugno, 20:33
La rete per la ricerca
La rete ad alta velocità al servizio della ricerca italiana sarà disponibile fino al 2040: è quanto prevede il nuovo statuto del consorzio che dal 2002 gestisce la rete Garr. L'accordo è stato firmato a Roma, alla presenza del ministro dell'Istruzione, l'Università e la Ricerca, Francesco Profumo, e dei presidenti di Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), Luigi Nicolais, e dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), Fernando Ferroni, del commissario dell'Enea Giovanni Lelli, del presidente della Fondazione Crui, Marco Mancini, e del consorzio Garr, Marco Pacetti.
Per il ministro Profumo l'accordo ha una "grandissima importanza per il Paese" perché consente allineare la rete per la ricerca italiana alle migliori esperienze europee. In programma, ha proseguito Profumo, c'é adesso di estenderla alle scuole, a partire con i primi 20 istituti nel prossimo autunno. Attiva da oltre 20 anni, la rete è gestita dal consorzio Garr fondato da Cnr, Enea, Infn e Fondazione Crui in rappresentanza delle universita italiane. L'accordo estende ora la durata del consorzio Garr dal 2016 al 2040 e di conseguenza riconosce il "ruolo fondamentale della rete come strumento di accesso all'informazione e alla condivisione dei risultati scientifici", rileva lo stesso consorzio Garr.
"E' necessario - ha rilevato il ministro - avviare un processo di modernizzazione, soprattutto di tipo culturale. Questo passa attraverso infrastrutture meno tangibili, ma capaci di dare un indirizzo diverso ed un'accelerazione al Paese". Per questo motivo, ha rilevato Profumo, la rete Garr "può essere la dorsale primaria per connettere in maniera integrata università, ricerca e istruzione".
L'obiettivo è offrire questa opportunità anche alle scuole: queste ultime, ha osservato il ministro "oggi sono il vero investimento per il Paese e vogliamo lavorare per dotarle di un'infrastruttura stabile e a lunga scadenza, in grado di abbattere i costi. Il nostro obiettivo è avere tutte le scuole collegate in rete e siamo già pronti per iniziare una sperimentazione a partire dal Mezzogiorno".
























