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Le spiagge roventi minacciano le tartarughe

Mettono a rischio la sopravvivenza delle uova

02 luglio, 14:07
Una tartaruga liuto va a deporre le uova sulla spiaggia (fonte: Jolene Bertoldi / ZA Photos) Una tartaruga liuto va a deporre le uova sulla spiaggia (fonte: Jolene Bertoldi / ZA Photos)

  Le spiagge sempre piu' calde minacciano le grandi tartarughe marine, mettendo a rischio la sopravvivenza delle uova. Nelle sole spiagge del Costa Rica e' prevista una riduzione del 7% delle nascite ogni dieci anni: e' quanto indicano i modelli elaborati nell'ambito di uno studio internazionale coordinato dall'universita' di Princeton e pubblicato sulla rivista Nature Climate Changes.
  Lo studio guidato dai ricercatori statunitensi evidenzia che il riscaldamento globale sta minacciando, in maniera indiretta, la sopravvivenza delle grandi tartarughe marine, in particolare la tartaruga liuto, la 'regina' degli oceani. La tartaruga liuto (Dermochelys coriacea) e' la piu' grande delle tartarughe marine, puo' arrivare a superare i 2 metri di lunghezza e raggiungere fino a 700 kg di peso; misure che ne fanno il quarto piu' grande rettile vivente e l'unico dotato di un metabolismo a sangue 'caldo', in grado di controllare senza calore esterno la temperatura del corpo La ricerca ha analizzato le possibili conseguenze  dell'aumento delle temperature sulla singola specie, dall'accoppiamento alla disponibilita' di cibo. E' emerso che l'impatto piu' grave riguarda la sopravvivenza delle uova in spiagge sempre piu' calde. Se anche venisse eliminato il problema legato alla pesca e alla mortalita' causata dall'ingestione di sacchetti di plastica scambiati per meduse, questi grandi rettili marini dovrebbero sfidare i problemi del clima.   Utilizzando una serie di modelli climatici messi a punto negli ultimi anni da organizzazioni internazionali, la ricerca stima una diminuzione del 7% ogni 10 anni delle nascita dai siti di nidificazione del Costa Rica, tra i piu' importanti al mondo. Il riscaldamento delle spiagge di circa 2,5 gradi porta infatti alla riduzione delle uova che arrivano a schiudersi.  Gli stessi ricercatori suggeriscono la possibilita' di un aiuto umano per contrastare il fenomeno: ombreggiature artificiali o irrigazione dei siti di cova potrebbe aiutare il mantenimento di una temperatura corretta.
 

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