Percorso:ANSA > Scienza&Tecnica > Dossier > La scommessa dello spazio

La scommessa dello spazio

Gualdaroni, un futuro che sfida la crisi

19 ottobre, 10:43
MOSTRE: A ROMA I 50 ANNI DELLA TELESPAZIO MOSTRE: A ROMA I 50 ANNI DELLA TELESPAZIO

Osservazione della Terra, navigazione satellitare e poi le telecomunicazioni che hanno segnato il debutto dell’Italia nel mondo spaziale: è questa la strada del futuro indicata dall’amministratore delegato della Telespazio, Carlo Gualdaroni. Puntare sui satelliti all’inizio degli anni ’60 ‘’era una scommessa’’.
Nel 1961 la Telespazio è nata affrontando questa sfida ‘grazie a un piccolo gruppo di entusiasti con qualche furgone, un’antenna e tanta voglia di fare. Poi si è realizzato il loro sogno di poter cambiare la vita quotidiana delle persone’’.
Di sicuro i protagonisti di quell’avventura erano stati lungimiranti: in breve tempo il mercato dei servizi satellitari ha cominciato a decollare e ad espandersi.’’Oggi la Telespazio – ha detto Gualdaroni - è ancora una realtà unica nel panorama internazionale, in grado di offrire servizi e sistemi in campo satellitare che hanno pochi eguali al mondo’’.
Attualmente la società è una joint venture tra Finmeccanica (67%) e Thales (33); per un terzo ha sede in Italia e per due terzi all’estero, con sedi in Europa (Germania, Francia, Gran Bretagna, Romania e Ungheria) e in Sud America (Argentina e Brasile). ‘’La nostra strategia – ha rilevato - si basa sul rendere l’azienda sempre più transnazionale. In passato le competenze erano concentrate a macchia di leopardo, con diversità da Paese a Paese. Non dobbiamo omogeneizzare verso il basso, ma arrivare a far emergere le competenze in modo da creare dei poli di eccellenza in tutti i settori e in molte realtà.

Tra i settori di punta per il futuro l’osservazione della Terra occupa un ruolo di primo piano, nel quale la Telespazio è impegnata con numerose attività, comprese quelle relative al più grande programma spaziale italiano, Cosmo SkyMed. ‘’Siamo impegnati a investire in servizi sempre più innovativi in questo settore e riteniamo che dalla fusione dei dati dai satelliti radar e di quelli ottici possano nascere opportunità interessanti’’. In questa direzione la società sta lavorando, per esempio, alla formazione del personale nelle sedi di Francia, Gran Bretagna e Brasile.
Il sistema europeo di navigazione satellitare Galileo è un’altra scommessa per il futuro, tanto che la Telespazio ha dato vita con l’agenzia spaziale tedesca Dlr alla società Spaceopal, vincitrice della gara europea per la gestione dei centri di controllo del sistema Galileo in Italia, al Fucino, e in Germania, a Oberpfaffenhofen (Monaco).
Si torna poi a guardare alle telecomunicazioni: ‘’la Telespazio – ha detto Gualdaroni - ha lanciato uno studio di fattibilità per capire se ci sono le condizioni a medio-lungo termine di avere a disposizione un satellite per le telecomunicazioni, se ci sono cioè le condizioni di mercato e tecnologiche per fare un investimento di questo tipo’’. E’ stata avviata in questo campo anche una collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi). Una proposta organica è prevista a fine anno. ''Stiamo cercando di capire se il mercato giustifica un investimento di questo tipo'', ha proseguito Gualdaroni. Attualmente si sta valutando il miglior compromesso tra costi e benefici: se, cioe', debba essere un satellite completamente dedicato alla banda larga, esclusivamente televisivo o se debba avere entrambe le caratteristiche. Investimenti in programma, infine, anche per potenziare risorse e infrastrutture nelle sedi italiane del Fucino e del Lario.

© Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati