Il parto naturale aiuta lo sviluppo del cervello
Favorisce la produzione di una proteina cruciale nell'ippocampo
09 agosto, 07:34Il parto naturale, a differenza del parto cesareo, favorisce la produzione di una proteina che aiuta lo sviluppo del cervello del nascituro, con effetti che si riflettono anche nell'eta' adulta. E' quanto dimostra uno studio dell'universita' statunitense di Yale pubblicato sulla rivista Plos One.
La proteina 'amica' del cervello si chiama UCP2 (uncoupling protein 2, ovvero proteina disaccoppiante 2) e si trova all'interno delle centrali energetiche della cellula, i mitocondri. Si tratta di una molecola molto importante per il normale sviluppo dei neuroni e dei circuiti nervosi che si trovano in una regione del cervello chiamata ippocampo, responsabile della memoria sia a breve che a lungo termine. Inoltre, UCP2 e' coinvolta anche nel metabolismo cellulare del grasso, un componente fondamentale del latte materno: percio' si ipotizza che questa proteina possa favorire il passaggio all'allattamento al seno.
I ricercatori guidati da Tamas Horvath hanno condotto una serie di esperimenti sui topi di laboratorio per capire se il tipo di parto potesse influire in qualche modo sull'espressione di UCP2. Hanno cosi' scoperto che il parto naturale favorisce l'espressione della proteina nei neuroni dell'ippocampo, mentre al parto per via chirurgica si associano livelli piu' bassi di UCP2. Nei topi privati della proteina, inoltre, si e' osservato un anomalo sviluppo dei neuroni e dei circuiti dell'ippocampo, oltre all'alterazione nell'eta' adulta di alcuni comportamenti sempre legati alla funzionalita' di questa area cerebrale.
''Questi risultati dimostrano che UCP2 potrebbe giocare un ruolo cruciale nel corretto sviluppo dei circuiti cerebrali e dei comportamenti ad essi associati'', spiega Horvath. ''Il continuo aumento dei parti cesarei, dovuto piu' spesso alla convenienza che alle necessita' mediche, potrebbe avere un inaspettato effetto permanente sullo sviluppo e sul funzionamento del cervello anche negli umani''.
























