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La corsa degli spermatozoi ricostruita in 3D

Nuotano lungo un persorso a ostacoli

08 maggio, 12:19
Tre possibili percorsi degli spermatozoi nella corsa verso l'ovulo (fonte: Warwick University) Tre possibili percorsi degli spermatozoi nella corsa verso l'ovulo (fonte: Warwick University)
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Per la prima volta sono stati ricostruiti in 3D i movimenti del 'nuoto' degli spermatozoi, nella gara per raggiungere l'ovulo: un complesso percorso fatto di collisioni, scontri e cambi di direzione. E' stato possibile grazie a uno studio realizzato dai ricercatori delle università britanniche di Warwick e Birmingham e pubblicato sulla rivista dell'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti (Pnas).

Il risultato potrà aiutare sia le ricerche sulla fertilità, sia le tecniche di fecondazione artificiale. ''Il lavoro ha permesso di creare un valido modello di quello che avviene in natura'', ha spiegato Andrea Lenzi, docente di Endocrinologia dell'università di Roma La Sapienza.

''Certamente - ha aggiunto - non si tratta di uno studio rivoluzionario, ma offre uno strumento interessante per nuovi esperimenti''. Le capacità degli spermatozoi umani di muoversi alla 'ricerca' della cellula uovo rappresenta una delle caratteristiche essenziali per la fertilità, ma ci sono ancora molti dettagli poco chiari. Per riuscire a identificare le caratteristiche vincenti delle poche decine di spermatozoi, dai milioni iniziali, che riescono a raggiungere l'obiettivo, i ricercatori britannici hanno voluto riprodurre in laboratorio, in uno spazio tridimensionale, le condizioni e gli ostacoli che gli spermatozoi sono obbligati a superare per raggiungere la cellula uovo.

Come ha spiegato ancora Lenzi, ''gli spermatozoi hanno un movimento tale da penetrare una sorta di strato di muco che li separa dall'utero: vanno dritti e quando trovano una parete davanti a loro vi sbattono contro, continuando a urtarla ripetutamente come fa una macchinina-scontro, fino a prendere lentamente una nuova direzione''.

Contrariamente a quanto si pensa, gli spermatozoi non 'nuotano' liberamente, ma 'trivellano' lo strato di muco presente nella cervice sfruttando la presenza di alcuni punti deboli, dei labirintici microcanali all'interno della parete che li guidano fino all'utero. ''La ricerca - ha concluso Lenzi - ha permesso di analizzare in maniera molto semplice e elegante questo movimento nelle tre dimensioni, fornendo un quadro molto utile per lo studio delle caratteristiche degli spermatozoi, in particolare nella comprensione dei meccanismi che permettono loro di orientarsi e di 'sentire' la presenza dell'ovulo''.

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