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Pediatri in campo contro'gabbia' dei bambini a Porta Portese
Piu' che a socializzare rischia di segregare
21 aprile, 15:37 (ANSA) - ROMA, 21 APR - Un gruppo di pediatri scende in campo
contro la 'gabbia dei bambini' di Porta Portese, uno spazio
nuovo di zecca ''per il quale sono stati spesi 40 mila euro di
soldi pubblici'' per recintare con una forte ringhiera metallica
uno spazio di qualche decina di metri quadri occupato da
castello colorato di plastica, con scivoli, scalette, corde e
palme finte.
''Lo spazio di via Ettore Rolli - scrivono i pediatri in una lettera aperta - sembra una gabbia per le scimmiette; eppure l'hanno chiamata l'area giochi. Ma per chi? per i bambini? Forse il Municipio pensa che questo sia il modo migliore per farli giocare, crescere, sviluppare il senso della comunità e diventare bravi cittadini di domani?''. ''Sconsigliamo vivamente ai genitori di far giocare i bambini in quel posto - aggiungono i medici - e i motivi sono semplici: 1) è vero che i bambini hanno bisogno di stare all'aria aperta, ma quel luogo, a pochi metri da strade altamente trafficate, è fonte di smog e rumore; in quello spazio ristretto l'esposizione agli inquinanti è sicuramente più elevata di chi ha la possibilità di muoversi liberamente in spazi più ampi; 2) l'assenza di ombra espone i bambini a possibili colpi di calore e ustione; 3) la ripetitività e monotonia dei giochi non favorisce le componenti essenziali del gioco che sono creatività, spontaneità, iniziativa, esplorazione, avventura; 4) la ristrettezza degli spazi obbliga ad una socializzazione forzata, senza rispetto delle diversità dei bambini e dei loro tempi; 5) le grate e i recinti servono per separare, segregare e isolare identificando i bambini come individui al di fuori della comunità, da proteggere a spese della loro libertà di crescere''.
''Lavoriamo per promuovere un sano sviluppo neuro psicomotorio dei bambini e a prevenire l'insorgenza delle malattie croniche dell'adulto - concludono i pediatri - e vediamo in questa proposta di 'gioco ingabbiato' un ostacolo e un possibile danno ai bambini e alle loro famiglie''. (ANSA).
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''Lo spazio di via Ettore Rolli - scrivono i pediatri in una lettera aperta - sembra una gabbia per le scimmiette; eppure l'hanno chiamata l'area giochi. Ma per chi? per i bambini? Forse il Municipio pensa che questo sia il modo migliore per farli giocare, crescere, sviluppare il senso della comunità e diventare bravi cittadini di domani?''. ''Sconsigliamo vivamente ai genitori di far giocare i bambini in quel posto - aggiungono i medici - e i motivi sono semplici: 1) è vero che i bambini hanno bisogno di stare all'aria aperta, ma quel luogo, a pochi metri da strade altamente trafficate, è fonte di smog e rumore; in quello spazio ristretto l'esposizione agli inquinanti è sicuramente più elevata di chi ha la possibilità di muoversi liberamente in spazi più ampi; 2) l'assenza di ombra espone i bambini a possibili colpi di calore e ustione; 3) la ripetitività e monotonia dei giochi non favorisce le componenti essenziali del gioco che sono creatività, spontaneità, iniziativa, esplorazione, avventura; 4) la ristrettezza degli spazi obbliga ad una socializzazione forzata, senza rispetto delle diversità dei bambini e dei loro tempi; 5) le grate e i recinti servono per separare, segregare e isolare identificando i bambini come individui al di fuori della comunità, da proteggere a spese della loro libertà di crescere''.
''Lavoriamo per promuovere un sano sviluppo neuro psicomotorio dei bambini e a prevenire l'insorgenza delle malattie croniche dell'adulto - concludono i pediatri - e vediamo in questa proposta di 'gioco ingabbiato' un ostacolo e un possibile danno ai bambini e alle loro famiglie''. (ANSA).









