Diabete: alla Milano-Sanremo parte sogno ragazzi malati
Zanni (Ad Sanofi Italia), correra'pure team ciclisti Type 1-Sanofi
17 marzo, 20:50Video
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17 marzo, 00:30
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Per la prima volta alcuni sportivi diabetici arrivano a coronare quello che e' il loro sogno, cioe' partecipare a una competizione di livello professionale e alle stesse condizioni di chi invece e' sano. Alla Milano-Sanremo partecipera' infatti anche il Team Type 1, squadra sostenuta da Sanofi e che vede tra i suoi corridori anche ragazzi con il diabete di tipo 1.
''Un diabetico e' sempre stato come tutti gli altri - spiega Arturo Zanni, amministratore delegato di Sanofi Italia - la sua e' una malattia che non toglie la possibilita' di vivere una vita completamente normale. Questo a patto di darsi una disciplina rigida, che pero' e' la stessa necessaria per essere un professionista dello sport''.
E sabato, con la gara che di fatto apre la stagione del ciclismo italiano, ''finalmente si fara' una corsa cosi'. Un diabetico non deve essere considerato diversamente dagli altri, anzi: puo' correre alla pari degli altri senza nascondersi dietro a scuse, e accettare il risultato della competizione come ogni altro sportivo. Sara' un messaggio molto positivo per tutti''.
Il Team Type 1 e' nato grazie a Phil Southerland, un ragazzo con diabete appassionato di ciclismo, ''e progressivamente nel corso degli anni e' diventata una squadra internazionale che corre un po' in tutto il mondo, per confrontarsi con gli altri e per diffondere questo messaggio, che noi portiamo avanti insieme alla campagna di educazione per il Buon Compenso del Diabete. Nel corso degli anni - aggiunge Zanni - abbiamo incontrato tanti malati di diabete che avevano un sogno sportivo da realizzare, e con molti di questi abbiamo reso possibile queste sfide. L'evento piu' interessante e' stato sicuramente il progetto con la Fondazione Milan, che ha portato 70 bambini con diabete a partecipare ai Campi Scuola Calcio insieme a bambini che invece non ne soffrono. Questa esperienza e' stata vissuta in modo molto positivo anche dalle famiglie, e si e' lavorato per fare in modo di superare le barriere del pregiudizio''.
Il diabete e lo sport, insomma, hanno ormai un legame indissolubile. Tanto che Zanni, a chi gli dice 'in bocca al lupo' per la Milano-Sanremo, risponde cosi': ''Crepi il lupo, e crepi anche il diabete, se possibile''.









