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Terapia dolore: fatta la legge, serve rete sul territorio

16 maggio ultima tappa campagna 'Hub2Hub' su legge 38

15 maggio, 13:03
(ANSA) - ROMA, 15 MAG - Fatta la legge, ''buona sul piano normativo e per la sensibilizzazione della classe medica'', ora serve insistere su una effettiva realizzazione della rete di Terapia del dolore nel Paese. Lo afferma Ugo Colonna, direttore della struttura operativa complessa di Medicina del dolore e palliativa dell'Azienda per i servizi sanitari n.5 Bassa Friulana che domani, 16 maggio, ospitera' allo stabilimento di Palmanova (Udine) l'ultima tappa di 'Hub2Hub'.

Promossa dall'Associazione 'Vivere senza dolore', la campagna itinerante e' stata lanciata a due anni dall'approvazione in Italia della legge 38 sulla Terapia del Dolore per informare utenti e medici sui contenuti della normativa.

L'organizzazione territoriale per il dottor Colonna e' una delle criticita' ancora aperte. ''La legge ha prodotto qualche passo in avanti - spiega - e ha portato anche a un incremento delle prescrizioni di farmaci oppioidi, ma quello che ancora non si vede e' un'organizzazione della terapia del dolore distribuita uniformemente''. Oggi, sottolinea, ''i centri di terapia del dolore sono sparsi a macchia di leopardo e ci sono ampie zone scoperte dal punto di vista territoriale''. A partire dal Friuli, dove la struttura complessa di medicina del dolore che fa capo all'Ass n.5 Bassa Friulana rappresenta per Colonna ''una scelta vincente perche' operando con un centro di riferimento e un poliambulatorio nei due stabilimenti ospedalieri consente di seguire i pazienti, circa mille in un anno, durante tutto il loro iter''. Nell'Hub viene trattato prevalentemente dolore da patologie cronico degenerative, mentre la percentuale di pazienti oncologici si attesta intorno al 20%.

''Gli obiettivi - precisa il dottor Colonna - sono la qualita' di vita per i pazienti piu' giovani e l'autonomia per quelli piu' in la' con gli anni''.

Buona la collaborazione con il pronto soccorso e con una parte dei medici di base, anche se questi ultimi ''non sempre individuano nello specialista del dolore il medico piu' adatto a trattare i pazienti con dolore cronico''. Alcuni, aggiunge, ''si rivolgono al terapista del dolore come l'ultima spiaggia''. Per i colleghi di medicina generale, annuncia Colonna, ad ottobre partira' un corso di formazione ad hoc per informare e formare sulle patologie dolorose che possono essere trattate direttamente dal medico di medicina del dolore e sui percorsi di cura. (ANSA).

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