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Diabete: rischia di piu' chi ha orari sballati del sonno
13 aprile, 19:57 (ANSA) - WASHINGTON, 13 APR - Non seguire orari di sonno e
veglia regolari puo' aumentare considerevolmente il rischio di
diabete del secondo tipo: un pericolo particolarmente tangibile
per i piu' di 21 milioni di lavoratori notturni Usa.
Un nuovo studio scientifico americano ha dimostrato come l'alterazione dei ritmi del sonno puo' condurre volontari sani ad una condizione pre-diabetica in un breve arco di tempo.
Ricercatori del Brigham and Women hospital di Boston hanno sottoposto piu' di 20 volontari sani ad orari irregolari simili a quelli seguiti da chi lavora nelle fasce notturne: in pochi giorni dall'avvio dei test le analisi de sangue dei partecipanti hanno evidenziato reazioni anormali del glucosio e dell'insulina dopo ogni pasto.
"Il livello di glucosio si impennava e rimaneva alto per ore - spiega la ricerca - a fronte di un rilascio di insulina dal pancreas diminuita rispetto alla norma, due fattori che in combinazione aumentano il pericolo di diabete".
Il rapporto rivela dunque che lo stress dell'alterazione del sonno e' risultato cosi' severo che dopo tre settimane alcuni dei volontari hanno esibito una condizione a tutti gli effetti pre-diabetica. Il ripristino di orari regolari ha curato la condizione.
La ricerca e' pubblicata sulla rivista ''Science Translational medicine''. (ANSA).
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Un nuovo studio scientifico americano ha dimostrato come l'alterazione dei ritmi del sonno puo' condurre volontari sani ad una condizione pre-diabetica in un breve arco di tempo.
Ricercatori del Brigham and Women hospital di Boston hanno sottoposto piu' di 20 volontari sani ad orari irregolari simili a quelli seguiti da chi lavora nelle fasce notturne: in pochi giorni dall'avvio dei test le analisi de sangue dei partecipanti hanno evidenziato reazioni anormali del glucosio e dell'insulina dopo ogni pasto.
"Il livello di glucosio si impennava e rimaneva alto per ore - spiega la ricerca - a fronte di un rilascio di insulina dal pancreas diminuita rispetto alla norma, due fattori che in combinazione aumentano il pericolo di diabete".
Il rapporto rivela dunque che lo stress dell'alterazione del sonno e' risultato cosi' severo che dopo tre settimane alcuni dei volontari hanno esibito una condizione a tutti gli effetti pre-diabetica. Il ripristino di orari regolari ha curato la condizione.
La ricerca e' pubblicata sulla rivista ''Science Translational medicine''. (ANSA).









