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Vaccini: Rezza(Iss), dopo polio le nuove sfide
Possibile eradicare altre malattie, a cominciare da morbillo
13 aprile, 15:48 (ANSA) - ROMA, 13 APR - Sono molti i virus e i batteri che,
come successo a quello della polio vent'anni fa, potrebbero
essere eradicati dall'Europa, a cominciare dal morbillo. Lo
afferma Gianni Rezza, epidemiologo dell'Istituto Superiore di
Sanita' (Iss), secondo cui la 'chiave' potrebbe essere un
maggiore impegno degli operatori sanitari.
"Per poter dichiarare eradicata una malattia deve essere stato sviluppato un vaccino efficace, non ci devono essere serbatoi animali e una zona non deve avere casi per almeno tre anni - spiega l'esperto - quello della polio e' uno dei grandi successi ottenuti, e anche per la difterite siamo sulla buona strada. Tutti ora si aspettano un risultato simile per il morbillo, per cui l'obiettivo e' la sparizione nel 2015, ma siamo ben lontani dall'80% di copertura vaccinale considerata minima per una protezione efficace".
Gli sviluppi recenti della medicina potrebbero aggiungere altri 'candidati': "L'arrivo del vaccino contro il meningococco di tipo B, in aggiunta a quello gia' presente per il tipo C, potrebbe abbassare ulteriormente la mortalita' di una malattia che pur avendo pochi casi e' altamente letale - continua Rezza - anche l'immunizzazione contro lo pneumococco potrebbe dare potenzialmente ottimi risultati, e lo stesso vaccino antinfluenzale, tanto vituperato, ha delle grandi potenzialita'".
A frenare lo sviluppo delle strategie vaccinali e' la resistenza dell'opinione pubblica: "E' un problema di cultura, e spesso i primi responsabili sono gli stessi medici - afferma l'epidemiologo - spesso sono loro stessi a non vaccinarsi, e non offrono i vaccini in maniera adeguata".
La situazione italiana, conclude l'esperto, e' comunque buona, e l'adozione del nuovo piano vaccinale varato poche settimane fa puo' dare un ottimo impulso: "In Italia la situazione della copertura e' buona, manca poco perche' sia ottimale ma si puo' sicuramente fare di piu' - avverte Rezza - il nuovo piano vaccinale, che aggiunge nuove immunizzazioni, e' sufficiente a garantire una copertura adeguata, ma e' fondamentale che si assicuri l'omogeneizzazione di tutte le regioni, soprattutto sul fronte delle vaccinazioni raccomandate come quella contro il morbillo. La nostra situazione e' comunque una delle migliori in Europa, soprattutto se si guarda ai paesi dell'est dove la copertura presenta sicuramente delle grandi lacune da colmare". (ANSA).
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"Per poter dichiarare eradicata una malattia deve essere stato sviluppato un vaccino efficace, non ci devono essere serbatoi animali e una zona non deve avere casi per almeno tre anni - spiega l'esperto - quello della polio e' uno dei grandi successi ottenuti, e anche per la difterite siamo sulla buona strada. Tutti ora si aspettano un risultato simile per il morbillo, per cui l'obiettivo e' la sparizione nel 2015, ma siamo ben lontani dall'80% di copertura vaccinale considerata minima per una protezione efficace".
Gli sviluppi recenti della medicina potrebbero aggiungere altri 'candidati': "L'arrivo del vaccino contro il meningococco di tipo B, in aggiunta a quello gia' presente per il tipo C, potrebbe abbassare ulteriormente la mortalita' di una malattia che pur avendo pochi casi e' altamente letale - continua Rezza - anche l'immunizzazione contro lo pneumococco potrebbe dare potenzialmente ottimi risultati, e lo stesso vaccino antinfluenzale, tanto vituperato, ha delle grandi potenzialita'".
A frenare lo sviluppo delle strategie vaccinali e' la resistenza dell'opinione pubblica: "E' un problema di cultura, e spesso i primi responsabili sono gli stessi medici - afferma l'epidemiologo - spesso sono loro stessi a non vaccinarsi, e non offrono i vaccini in maniera adeguata".
La situazione italiana, conclude l'esperto, e' comunque buona, e l'adozione del nuovo piano vaccinale varato poche settimane fa puo' dare un ottimo impulso: "In Italia la situazione della copertura e' buona, manca poco perche' sia ottimale ma si puo' sicuramente fare di piu' - avverte Rezza - il nuovo piano vaccinale, che aggiunge nuove immunizzazioni, e' sufficiente a garantire una copertura adeguata, ma e' fondamentale che si assicuri l'omogeneizzazione di tutte le regioni, soprattutto sul fronte delle vaccinazioni raccomandate come quella contro il morbillo. La nostra situazione e' comunque una delle migliori in Europa, soprattutto se si guarda ai paesi dell'est dove la copertura presenta sicuramente delle grandi lacune da colmare". (ANSA).







