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Sanita': troppe denunce, ecco 'corso sopravvivenza' medici
Promosso da 'Amami'; da legali a psichiatri, strategie di difesa
13 aprile, 14:13 (ANSA) - ROMA, 13 APR - Un vero e proprio ''corso di
sopravvivenza'' per orientarsi tra burocrazia, assicurazioni,
leggi e psicologia dei pazienti. Indirizzato ai camici bianchi
che sempre piu' spesso sono denunciati per presunti casi di
'malpractice', errori o malasanita'. A promuoverlo e'
l'associazione dei medici ingiustamente accusati Amami che
domani a Roma terra' con esperti di medicina legale, avvocati,
magistrati, giornalisti e psichiatri il corso 'Sopravvivenza
medico-giuridico-mediatico-assicurativo'.
Il corso trattera' tutti i temi che gravitano attorno al contenzioso medico-paziente con particolare attenzione alle azioni di ''prevenzione del contenzioso'', anche grazie all'analisi dell'atteggiamento psicologico del paziente prima di un'operazione, per evitare ogni eventuale 'vendetta'.
''Nell'ottica di prevenire il contenzioso infondato, e' fondamentale - spiega Maurizio Maggiorotti, presidente dell'associazione - che i professionisti imparino ad agire cautelandosi da quest'ultimo, anche con l'aiuto di uno psichiatra, per individuare i campanelli d'allarme che suonano prima di una denuncia infondata''.
Al corso partecipa una cinquantina di camici bianchi, in prevalenza chirurghi estetici, ginecologi e ortopedici, tra le categorie maggiormente esposte al rischio-causa.(ANSA).
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Il corso trattera' tutti i temi che gravitano attorno al contenzioso medico-paziente con particolare attenzione alle azioni di ''prevenzione del contenzioso'', anche grazie all'analisi dell'atteggiamento psicologico del paziente prima di un'operazione, per evitare ogni eventuale 'vendetta'.
''Nell'ottica di prevenire il contenzioso infondato, e' fondamentale - spiega Maurizio Maggiorotti, presidente dell'associazione - che i professionisti imparino ad agire cautelandosi da quest'ultimo, anche con l'aiuto di uno psichiatra, per individuare i campanelli d'allarme che suonano prima di una denuncia infondata''.
Al corso partecipa una cinquantina di camici bianchi, in prevalenza chirurghi estetici, ginecologi e ortopedici, tra le categorie maggiormente esposte al rischio-causa.(ANSA).









