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Terapia dolore:obiettivo reinserimento sociale in sei mesi

All'ospedale Careggi no liste d'attesa per oncologici e giovani

02 aprile, 16:01
Il dottor Rocco Mediati (a sinistra) e il dottor Renato Vellucci Il dottor Rocco Mediati (a sinistra) e il dottor Renato Vellucci

(ANSA) - ROMA, 28 MAR - ''Ci siamo dati un obiettivo, reinserire entro sei mesi nel contesto sociale i pazienti, soprattutto i giovani, che entrano in un percorso assistenziale di terapia del dolore''. Lo afferma Renato Vellucci, dirigente medico della struttura dedicata alle cure palliative e alla terapia del dolore dell'Azienda Universitaria Ospedaliera Careggi, di Firenze, alla vigilia della tappa della campagna 'Hub2Hub' sulla legge 30/2010, all'ospedale toscano. La campagna, promossa dall'associazione 'vivere senza dolore' prevede l'installazione di un gazebo presso l'ospedale e la distribuzione di materiale informativo e questionari sulla legge sulla terapia del dolore. ''La nostra struttura ha le caratteristiche per diventare un hub regionale - aggiunge Vellucci - . Trattiamo 1.300 pazienti all'anno e contiamo su un organico di 4 medici''. I pazienti trattati sono per il 30% oncologici e per il 70% non oncologici. La patologia piu' trattata e' il mal di schiena poi c'e' la nevralgia post herpetica, il dolore neuropatico e il trattamento post interventi chirurgici.

''Per i pazienti oncologici non ci sono liste d'attesa e anche per i giovani con patologie importanti cerchiamo di dare il massimo dell'assistenza - prosegue - tutto, quasi sempre, senza liste d'attesa''. ''Iniziative come questa sono fondamentali - dice Vellucci - perche' sulla legge 38 c'e' un grande vuoto informativo e anche gli stessi malati non hanno coscienza, fino in fondo, dei passi avanti compiuti con questo provvedimento''. (ANSA).

 

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