Percorso:ANSA > Salute e Benessere > Estetica > Gli europei non sanno che rughe e disidratazione sono legate

Gli europei non sanno che rughe e disidratazione sono legate

Uno studio rivela che le conoscenze sono incongruenti

07 giugno, 17:48
(ANSA) - ROMA, 7 GIU - Gli Europei hanno informazioni abbastanza contraddittorie sull'idratazione e la cura della pelle. Da una ricerca condotta in Inghilterra, Francia, Germania, Spagna e Italia da Consumer Analysis con il contributo di Allergan, una delle aziende sanitarie multi-specialistiche più impegnate nell'innovazione, su 11.000 soggetti (donne e uomini con un'età compresa tra i 21 e i 59 anni) emerge che il 95% degli intervistati non associa la formazione delle rughe alla disidratazione, eppure quasi tutti sanno (in Italia il 90%, in Spagna l'84%, in Inghilterra 83%, Germania 81% e Francia 80%) quanto è importante mantenerla idratata per averla sana e per il 23% le rughe sono la preoccupazione principale. Di fatto, più del 45% degli uomini e il 41% delle donne non sa esattamente che cosa significhi avere la pelle disidratata, pur avendo - il 23% - tra le maggiori preoccupazioni riguardo alla pelle la formazione delle rughe. Il concetto di 'pelle sana', tuttavia, varia da paese a paese: per il 64% dei Tedeschi, il 57% degli Inglesi e il 52% degli Italiani significa 'senza imperfezioni e senza macchie', per il 59% dei Francesi 'luminosa', mentre per il 55% degli Spagnoli vuol dire soprattutto 'visibilmente liscia'. Il momento in cui ci si preoccupa di più della cura della pelle è l'inverno per i paesi nordici (Germania 41%, Francia 24% e Uk 32%), per quelli mediterranei (Italia 31% e Spagna 35%) l'estate. Nonostante le cure, però, tanti non sono soddisfatti dei risultati, in modo particolare per quanto riguarda la diminuzione dei segni d'invecchiamento. Tra i più scontenti si collocano i Francesi (il 47%), seguiti dai Tedeschi e dagli Italiani (il 36%), dagli Inglesi (32% ) e per ultimi gli Spagnoli (23%). Tant'è vero che molti intervistati (tra il 21 e il 23%) sta pensando di passare a trattamenti iniettabili di idratazione profonda. La ricerca condotta da Consumer Analysis (che si chiama Skin Hydration & Anti-Ageing-European Survey Report ed è la più ampia nel suo genere), ha evidenziato un focus sull'Italia. Nel nostro paese 9 persone su 10 ritengono che è importante mantenere la pelle idratata. Per farlo il 66% usa creme o lozioni idratanti, il 65% beve molta acqua, il 24% acquista prodotti specifici per pelli disidratate. Ben il 36%, però, non è contento dei risultati: non stupisce, allora, che oltre il 40% prenda in considerazione (il 12% ci pensa almeno una volta alla settimana) l'ipotesi di sottoporsi a un lifting o a un filler. Altro dato interessante è l'atteggiamento degli uomini, sempre più attenti all'aspetto esteriore, in alcuni casi più delle donne. In Italia l'82% si dimostra molto sensibile a questo tema: più vanitosi risultano solo gli Spagnoli con l'85%. Tra i problemi estetici che sono a più cuore degli Italiani al primo posto ci sono la mancanza di tono della pelle (oltre il 90%) e le rughe (l'83%), seguite dalla calvizie (81%) e dai capelli grigi (72%). Dalla ricerca emerge che l'8% degli uomini si sottopone a trattamenti di idratazione intensiva
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA