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Alimentare:cresce Kasher,per 50% piu' sano,17% allergie-free
18 aprile, 15:35 (ANSA) - ROMA, 18 APR - Anche in tempi di crisi globale, il
mercato Kasher cresce nel mondo. Ed e' una scelta di acquisto
fatta, secondo un recente studio di Ortodox Union su 100
acquirenti di cibo di tradizione ebraica, da 8 persone di
religione ebraica, 15 musulmani, 10 vegetariani, 17 consumatori
con allergie a lattosio/glutine, mentre sono ben 50 coloro che
mettono nel carrello della spesa Kasher perche' lo ritengono
piu' sicuro e di qualita' migliore.
Sono dati presentati dal presidente dell'Associazione Bene'
Berith, Sandro Di Castro, in occasione dell'incontro tra cucina
ebraica e cucina romanesca promosso da Azienda Romana Mercati e
Camera di Commercio di Roma, cui hanno partecipato studenti di
un istituto alberghiero. ''Molteplici'' gli obiettivi
dell'iniziativa odierna, ha sottolineato Di Castro, dal
ricordare che la comunita' ebraica e' presente a Roma dal 139
a.C., all'evidenziare che la maggioranza degli avventori nei 7-8
ristoranti Kasher al Ghetto di Roma sono turisti, non ebrei; e'
forte quindi l'appeal per i visitatori della Capitale. Ci sono
inoltre tanti prodotti ''naturalmente kasher'' negli scaffali
dei supermercati, come l'olio d'oliva extravergine, i sott'olio,
o le insalate pronte, se prive di aceto. ''Globalmente - ha
detto Di Castro - il mercato Kasher vale 361 miliardi di euro. E
sono 200 le aziende italiane del settore agroalimentare che
vendono negli Usa per 246 milioni di euro. Soprattutto con la
crisi in corso, le aziende devono non perdere il grande business
che e' l'export Kasher negli Stati Uniti. A Roma e nel Lazio
occorre strutturare l'offerta dei prodotti agricoli di qualita'
presenti sul territorio, tramite l'aiuto di Cciaa Roma e Arm,
per fornire un'offerta adeguata al mercato Usa''.(ANSA).
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