Dodge Dart, molto competitiva in Usa rispetto a concorrenti
Credibile ipotesi produzione anche in Cina, per export in Europa
13 gennaio, 20:15
di Andrea Silvuni
ROMA - Dodge Dart, il primo modello di larga diffusione della nuova gestione Chrysler, ha la potenzialità per far risalire numericamente la Casa di Auburn Hills a quei livelli di vendite nel mercato interno che le competerebbero quale "big" di Detroit. La Dart si presenterà a metà anno in quegli scenari commerciali che l'autorevole rivista americana Car and Driver definisce "ultra-competitive compact wars". Il giudizio degli esperti Usa è comunque positivo sul fatto che Marchionne abbia deciso l'opportuna uscita di scena della Dodge Caliber, che rappresentava l'unica presenza del Gruppo nel segmento delle compatte, ma esprime qualche perplessità sul fatto che la Dart abbia le carte in regola per sfidare le "raffinate concorrenti - sono sempre le parole di Car and Driver - come la Chevrolet Cruze e la Ford Focus, che hanno alzato le aspettative della clientela dei modelli compatti". Ad Auburn Hills le cose sono state fatte con cura, potendo in più sfruttare un punto di partenza di pregio (la piattaforma e la tecnologia Alfa Romeo) per offrire agli utenti Usa un modello accessibile, ma con qualità dinamiche e carattere da auto premium europea. Grazie all'accurata definizione delle caratteristiche e della gamma, la nuova Dodge Dart si presenterà nella seconda metà del 2012 sul mercato Usa con le carte in regola per confrontarsi con le rivali e guadagnarsi importante quote nel segmento. A livello di dimensioni la Dart è leggermente più lunga delle altre "medium compact" (4,67 m contro i 4,55 della Toyota Corolla, i 4,60 della Chevrolet Cruze, i 4,50 della Honda Civic e i 4,53 della Ford Focus) ed è praticamente identica alla Volkswagen Jetta (4,63). E' però più larga di tutte le rivali (1,83 m) e questa prerogativa, assieme al passo di 2,7 m, garantisce - sulla carta - la migliore abitabilità nel segmento. Anche la gamma motori è la più articolata e la più generosa: a fronte delle tre unità della Dart (1.4 turbo da 160 Cv, 2.0 da 160 Cv e 2.4 MultiAir da 184 Cv) la Corolla propone una sola motorizzazione 1.8 da 132 Cv, così come la Civic (1.8 da 140 Cv) e la Focus (2.0 da 160 Cv).
Solo la Cruze e la Jetta sono acquistabili con due diversi motori: la prima con un'unità 1.4 Turbo da 138 Cv e una 1.8 anch'essa da 138 Cv, mentre la Volkswagen punta più in alto con un 4 cilindri 2.0 da 115 Cv e un 5 cilindri 2.5 da 170 Cv.
Grazie alla tecnologia torinese quasi nessuna delle concorrenti riesce ad eguagliare la Dart nei consumi, dato che la nuova auto di Fiat-Chrysler può percorrere in autostrada 40 miglia per gallone (cioè 17,01 km per litro) contro le 39 della Civic e della Cruze 1.4, le 38 della Focus con cambio doppia frizione e le 34 della Corolla e della Jetta. Solo la Cruze nella speciale versione ECO 1.4 con cambio manuale riesce a percorrere 42 miglia per gallone. Al livello delle 40 miglia per gallone arriva anche una speciale versione della Focus, dotata del Super Fuel Economy package che costa però 495 dollari.
Ultimo, ma per questo non meno importante, l'aspetto prezzo: per la Dart Chrysler ha comunicato un listino di partenza di 15.995 dollari, davvero competitivo se si pensa che la Chevrolet Cruze con il motore 1.4 parte da 16.800 dollari e che la Volkswagen Jetta (l'unica paragonabile alla Dart per le caratteristiche quasi luxury) nella versione base parte da 16.645 dollari. I volumi che il mercato Usa, ed in generale quello dell'area Nafta interessati ad una berlina di questa categoria, sarà in grando di assorbire potrebbero però non essere sufficienti a creare profitto con la Dart. Ed acquista quindi maggiore credibilità l'ipotesi, espressa a Detroit dallo stesso Marchionne, di una produzione in Cina con l'opportunità di esportarla in Europa, magari con un diverso trattamento stilistico del frontale ed il badge Fiat.
















