Londra punta sui bus ma Olimpiadi aprono a mondo auto
Risolta convivenza tra ecomobilita' e valore sponsor
31 luglio, 07:30(di Andrea Silvuni)
ROMA - Nel lungo cammino che ha portato all'edizione 2012 dei Giochi Olimpici, uno dei punti il London Organising Committee of the Olympic Games (LOCOG) aveva fissato con determinazione era il limite massimo di 120 g/km delle emissioni di CO2 per le auto da utilizzare come supporto ai giochi. Questi primi giorni di attività nelle diverse location olimpiche hanno confermato che il programma messo a punto con le Autorità locali sta funzionando e che l'impatto di questo colossale evento è stato mitigato dalle iniziative in atto.
Tutti gli altleti partecipanti ai Giochi Olimpici, compresi quelli più celebri, hanno dovuto rinunciare alle proprie auto personali per rientrare nel rigoroso piano della mobilità messo a punto dagli organizzatori. Perfino l'uomo più veloce del mondo, Usain Bolt, ha chiuso nel box la sua Nissan GT-R che possiede dal 2009 e rinunciando alle auto offerte dalla Casa giapponese - il cui è testimonial pubblicitario - si sposterà nei prossimi giorni (sarà impegnato il 4 e 5 di agosto) secondo le regole del comitato. Principale e unico sponsor automobilistico dell'evento, Bmw ha comunque consegnato al comitato organizzatore un totale di 4.000 tra auto (elettriche, ibride e diesel), moto, scooter e biciclette elettriche. Una flotta di veicoli ufficiali che ha fatto più volte la comparsa nelle riprese televisive (compresa la Mini rossa e bianca inserita nella coreografica cerimonia di apertura) e che è tutta al di sotto del livello dei 120 g/km. La macchina organizzativa per gli spostamenti e la mobilità fuori dai campi di gara ha però puntato ad avvalersi di veicoli, piu' o meno ecologici, per il trasporto collettivo. Fra tutti spiccano alcuni "double decker" a propulsione ibrida, in attesa che questa soluzione venga utilizzata nei prossimi anni per tutta la flotta dei bus londinesi. Il piano "olimpico" sta facendo anche ricorso con successo (almeno per chi è autorizzato) alle corsie preferenziali create all'interno di Londra e caratterizzate dal simbolo dei 5 anelli.
Una prova generale c'era già stata, il tour della fiaccola olimpica nell'intero Paese, ed aveva confermato in quel caso come un'attenta gestione delle auto e dei bus impegnati nell'evento - assieme alla rispettosa compostezza della folla - potesse permettere la convivenza tra il più antico dei modi di mobilità (la corsa) con l'impiego dei mezzi a motore. Via libera comunque da parte degli organizzatori alla comunicazione legata alle automobili. Impossibile impedire, ad esempio, che la squadra Usa del basket evidenzi il legame con lo sponsor Jeep o, ancora, che alcuni team minori (è il caso dell'Irlanda, sostenuta da Kia) pubblicizzino quel supporto che spesso è fondamentale per la partecipazione ai Giochi. Un Comitato, quello di Londra, che assieme alle Autorità di un Paese che da sempre è legato al mondo dei motori, che ha mostrato rispetto per l'Italia autorizzando il nostro Capo dello Stato Giorgio Napolitano a circolare venerdì con la sua Maserati Quattroporte quando gli altri Vip erano stati invece invitati a viaggiare in bus.
















