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Ambiente: Missione Africa, via 4.800 km in auto elettrica

Programma Onu per dimostrare efficienza in condizioni estreme

28 maggio, 17:42
Ambiente: Missione Africa, via 4.800 km in auto elettrica Ambiente: Missione Africa, via 4.800 km in auto elettrica

NAIROBI - Si chiama "Missione Africa " la nuova avventura in auto elettrica 'adottata' dal programma Onu per l'ambiente (Unep), lungo 4.800 km di strade dal Kenya al Sudafrica, senza nessuna assistenza. Lo scopo è quello di dimostrare l'affidabilità e l'efficienza energetica dei veicoli elettrici in condizioni estreme, ma anche l'assenza di corrente elettrica in tante comunità africane. Dopo aver partecipato nel 2010 alla più lunga spedizione a bordo di un mezzo elettrico, da Parigi a Shanghai, per il pilota Xavier Chevrin è questa la sfida più ardua. Partito dal quartier generale dell'Unep a Nairobi, ora deve attraversare i grandi parchi e riserve naturali di Tanzania, Zambia, Zimbabwe, Botswana e Sudafrica, fino alla destinazione finale: Johannesburg. Mentre lui è alla guida, Vivien Floris gira video, che durante il viaggio vengono inviati, quando possibile, al blog del sito della missione (http://missionafrica.fr/). L'avventura dovrebbe durare circa un mese e mezzo. Qual è la domanda ricorrente durante il viaggio? "Non è 'mostrate i vostri documenti' - racconta Chevrin sul sito web - ma 'aprite il cofano'. Nel momento in cui ci si ferma, altri veicoli si bloccano e decine di persone accorrono per vedere 'l'auto pulita''', che spicca per il suo colore nero e arancio. La missione è sostenuta dalla Fondazione del principe Alberto II di Monaco ed è la prima in cui un mezzo elettrico tenta di arrivare da Nairobi e Johannesburg senza assistenza. "Abbiamo usato motori a combustione per oltre un secolo, - ha detto Chevrin alla partenza - ma ora c'é una nuova rivoluzione. Nel giro di pochi decenni sarà logico per tutti avere un'auto elettrica perché risponde alla filosofia di avere più cura di come usiamo l'energia". Secondo il prossimo rapporto Unep sullo stato dell'ambiente, l'attuale sistema dei trasporti basato sui carburanti fossili incide su un quarto delle emissioni globali di gas serra, una cifra destinata ad aumentare di almeno un terzo nei prossimi decenni. "Vogliamo dimostrare che l'elettricità è una fonte di energia alternativa che può essere usata nei trasporti" ha spiegato Chevrin. Come fra Shanghai e Parigi, durante il viaggio il pilota dovrà fare affidamento sugli abitanti del posto per ricaricare le batterie. Una cosa non del tutto ovvia in Africa, dove sono frequenti interruzioni del servizio. L'auto non ha un generatore di emergenza, quindi non può permettersi di rimanere a corto di energia. Il veicolo è una versione 'rivista' di quelli utilizzati dal servizio postale francese, ma ha tre batterie al posto di una sola e una sospensione più robusta. Può coprire 500 km senza ricarica alla velocità massima di 100 km orari e ha una capacità di 750 kg. Per ricaricare completamente le batterie servono sette ore.

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