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Benzina: sciopero resta, braccio di ferro con Garante

Autorita' pronta a mediare, si' a un tavolo con i gestori

18 luglio, 19:34
Benzina: sciopero resta, braccio di ferro con Garante Benzina: sciopero resta, braccio di ferro con Garante

ROMA - Le associazioni dei gestori dei distributori di carburante ''confermano il calendario di agitazioni e proteste su tutta la rete, compresa la chiusura degli impianti'', in attesa di ''poter aver il consueto confronto con la Commissione di Garanzia'' sugli scioperi. E' serrato il confronto con il Garante, che e' pronto ad aprire un tavolo di trattativa mentre ''prende atto - dice il presidente, Roberto Alesse - della dichiarata disponibilita', anche se non ancora formalizzata, di rimodulare le date dell'astensione, limitandole ai giorni 4 e 5 agosto''. Resta un fronte aperto, dopo la proclamazione ieri dello sciopero contro ''i comportamenti di Governo e industria petrolifera'' per il primo finesettimana di agosto (da venerdi' 3 a domenica 5), accompagnato una serie di iniziative come lo stop ai pagamenti con carta di credito e bancomat da lunedi' 30 luglio a domenica 5 agosto; e dopo lo stop del Garante, perche' le date dello sciopero cadono, in pieno esodo estivo, in un periodo di franchigia.

Sui problemi del settore c'e' gia' ''un tavolo aperto'', ha precisato il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, rispondendo a una domanda su eventuali convocazioni al ministero. Le iniziative di mobilitazione dei gestori degli impianti di rifornimento sono partite da oggi ''con una capillare diffusione di un comunicato agli automobilisti'' presso tutti i distributori, hanno indicato le associazioni Faib, Fegica e Figisc/Anica. Che hanno confermato ''la programmata chiusura dei distributori'' se non ci saranno ''tempestivi interventi governativi'', sottolineando quindi che ''e' nella piena disponibilita' del Governo evitare disagi ai cittadini convocando la categoria e avviando la procedura per la risoluzione delle vertenze collettive, prevista dalla legge''. I benzinai lamentano anche ''il rifiuto delle compagnie petrolifere di rinnovare gli accordi economici scaduti mediamente da oltre due anni. Una situazione che - sostengono - accanto ai continui aumenti di prezzo, cui fanno seguito iniziative di sconto a singhiozzo, sta mettendo in serie difficolta' decine di migliaia di gestori, e a rischio la tenuta occupazionale del settore''. Le associazioni di categoria ''denunciano'' anche ''l'insostenibile pratica delle compagnie petrolifere che scaricano sui gestori i costi delle campagne di sconti''.

Intanto il Garante sugli scioperi nei servizi pubblici, rispondendo alle associazioni dei gestori che hanno sollecitato una convocazione, ha garantito ''la disponibilita' ad audire le parti e a individuare, nel rispetto delle prerogative governative, soluzioni tese a raffreddare il conflitto in un settore particolarmente delicato come quello della distribuzione dei carburanti, che incide, in modo significativo, sul diritto alla mobilita' dei cittadini''.

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