Benzina, gestori annunciano sciopero 3-5 agosto. No del Garante
Primo weekend di agosto 'è periodo di franchigia'
17 luglio, 16:54ROMA - Distributori di benzina chiusi, self service compresi, da venerdi' 3 a domenica 5 agosto. Lo hanno deciso le organizzazioni dei gestori Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio, che accusano l'industria petrolifera di spingere al fallimento i gestori e il Governo di ''assistere muto alla violazione delle leggi''. Ma il presidente dell'Autorità di garanzia sugli scioperi, Roberto Alesse, dice no perche' il weekend dal 3 al 5 agosto ''è periodo di franchigia''. Alesse ricorda che ''la Regolamentazione vigente nel settore non consente l'effettuazione dello sciopero, dal momento che il giorno 3 agosto rientra tra i periodi di franchigia". Il garante ricorda poi che, "sempre in tale settore, non possono essere proclamate astensioni collettive nei giorni compresi tra il 10 ed il 20 agosto e in quelli tra il 26 agosto ed il 5 settembre.
Colgo, inoltre, l'occasione - aggiunge - per rivolgere un appello affinché nelle due giornate di sciopero, ove confermate, siano puntualmente garantite le prestazioni indispensabili e si valuti, con senso di responsabilità, da parte delle sigle proclamanti, l'opportunità di escludere dal fermo le zone colpite dal sisma in Emilia, ove vige lo stato di emergenza".
Nell'annunciare lo sciopero le organizzazioni dei gestori affermano in una nota congiunta che ''i comportamenti di Governo e industria petrolifera non lasciano altra possibilita' che adottare iniziative estreme di protesta e di difesa verso una aggressione gravissima, insopportabile e ingiustificata''. I gestori hanno anche deciso un pacchetto di iniziative che prevede: da mercoledi' 18 luglio, campagna di informazione e sensibilizzazione verso i cittadini e gli automobilisti; da lunedi' 23 luglio, sospensione degli accordi collettivi per la parte riguardante il prezzo massimo di rivendita sui carburanti; da lunedi' 30 luglio a domenica 5 agosto, sospensione dei pagamenti del rifornimento carburanti attraverso carte di credito, pago bancomat e carte bancarie; da venerdi' 3 a domenica 5 agosto, chiusura di tutti gli impianti di rifornimento carburanti, self service compresi, sia su rete ordinaria che autostradale, sulla cui viabilita' verrà adottata una specifica articolazione delle chiusure, integrata con le azioni in corso, che verrà comunicata in seguito. I gestori accusano l'industria petrolifera per: ''accordi collettivi scaduti e non rinnovati; margini tagliati unilateralmente fino al 70%; licenziamenti forzati degli addetti alla distribuzione; rifiuto di adottare diverse tipologie contrattuali; discriminazioni sui prezzi che spingono fuori mercato migliaia di impianti senza possibilità di reazione alcuna, vendite autostradali totalmente cannibalizzate''. ''Sono questi solo alcuni dei comportamenti in aperta violazione delle leggi esistenti che l'industria petrolifera sta adottando sistematicamente, colpendo oltre 20.000 piccole imprese di gestione che occupano circa 120.000 persone'', affermano le tre associazioni, aggiungendo che tutto questo e' stato fatto ''con la responsabilita' diretta e colpevole del Governo che si e' sistematicamente sottratto a qualsiasi tipo di confronto ed e' inerte di fronte alla violazione delle leggi in vigore''.







