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Benzina: linea dura governo, subito ribassi 4-5 cent

Consumatori, non basta; allo studio ipotesi sterilizzazione Iva

08 maggio, 21:08
Benzina: linea dura governo, subito ribassi 4-5 cent Benzina: linea dura governo, subito ribassi 4-5 cent

ROMA - Il governo sceglie la linea dura sui prezzi della benzina e chiede alle compagnie petrolifere di abbassare da subito i listini di 4-5 centesimi al litro, annullando cosi' il divario tra l'Italia e la media europea. Un invito che ha quasi i toni dell'ingiunzione e che i petrolieri, pur con i distinguo dell'amministratore delegato dell'Eni, Paolo Scaroni, non hanno potuto rifiutare, accettando di attuare i tagli immediatamente.

''Il governo - ha detto il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Claudio De Vincenti, al termine del tavolo convocato ieri in fretta e furia - si aspetta da oggi stesso una riduzione dei prezzi del carburante di almeno 4-5 centesimi al litro, oltre alla riduzione di 2 centesimi gia' avvenuta''. Il Ministero punta ad ottenere dai distributori e dalle compagnie un allineamento del prezzo alla media europea, visto che fino alla scorsa settimana lo scarto superava i 5 centesimi, livello mai visto negli ultimi anni. ''Il prezzo deve scendere in base al Platt's'', ha aggiunto De Vincenti, che, con il plauso delle associazioni dei gestori e del Partito Democratico, ha anche aperto ad un'altra possibilita': quella di intervenire sul fronte fiscale per ''sterilizzare gli effetti dell'aumento del prezzo sull'Iva''. Le compagnie, ha assicurato il Ministero, si sono impegnate a procedere da subito a un ulteriore ribasso, dopo quello gia' registrato all'inizio di questa settimana ed anche nella giornata di oggi. Ma dall'Eni, market leader capace di orientare di giorno in giorno l'andamento di tutti i listini, e' arrivata immediatamente la precisazione di Scaroni, quasi a raffreddare gli animi: il calo del prezzo della benzina ''ci sara' nella misura in cui continueranno a scendere il greggio e i prodotti raffinati e l'euro non si indebolira'', ha puntualizzato, sottolineando che il gruppo ''non puo' essere solo volontaristico''. Tanto piu' che, come evidenziato dal presidente dell'Unione petrolifera Pasquale De Vita, ''alcuni distributori hanno gia' prezzi piu' competitivi rispetto all'Europa''. Sta agli automobilisti dunque ''fare qualche sacrificio andando a cercare gli impianti piu' convenienti e i self service''. Dichiarazioni diametralmente opposte a quelle dei consumatori che invece calcolano possibili riduzioni dei prezzi ben superiori a quelle, ''del tutto insufficienti'', indicate dal Ministero. Secondo Adusbef e Federconsumatori infatti, ''come dimostrato da recenti ricerche, vi e' il margine per una diminuzione di oltre 8 centesimi al litro. Un surplus che, se eliminato, farebbe scendere il costo della benzina di ben 9,7 centesimi al litro, dal momento che, con l'Iva al 21%, vi sarebbe un'ulteriore riduzione di 1,7 centesimi'', con risparmi di 116 euro l'anno ad automobilista.

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