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Auto: Federauto, non e' bancomat governo, servono interventi

Appello del presidente Pavan Bernacchi in Commissione Trasporti

26 aprile, 19:09
Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto

ROMA - ''L'auto merita maggior rispetto e attenzione. Non è il bancomat del Governo''. Così Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto - l'associazione che rappresenta i concessionari di autoveicoli di tutti i marchi commercializzati in Italia - è intervenuto oggi in commissione Trasporti della Camera.

Per Pavan Bernacchi ''dalla prima manovra varata dal Governo Berlusconi a quella del Governo Monti, tra interventi sulle accise, auto di lusso, Ipt e Iva lo Stato conta di incassare per quest'anno 7,5 miliardi di euro di nuove entrate. Ma non sarà così, perché la stangata sull'auto sta producendo un arresto dei consumi e alla fine queste misure danneggeranno tutti: lo Stato stesso, i contribuenti e il nostro mercato che conta 1.200.000 addetti e rappresenta il 16,6% di contribuzione al gettito fiscale nazionale, oltre all'11,4% del Pil. L'auto è oggi la cartina di tornasole della crisi del nostro sistema Paese e se non si prenderanno immediati provvedimenti, salteranno entro l'anno 240.000 posti di lavoro, con dei veri e propri azzeramenti del 'know how' made in Italy, come nel caso del segmento lusso dei concessionari Ferrari, Lamborghini e Maserati''.

Federauto in sede di Commissione ha ribadito la propria proposta - già presentata al Governo nei mesi scorsi - che punta, tra l'altro, a sostenere la domanda di auto per aumentarla di circa 274.000 unita' l'anno. Un piano di incentivazione triennale e decrescente per rinnovare un parco circolante di 14 milioni di autovetture che hanno più di 10 anni (con bonus supplementari per le superecologiche); la correzione dei provvedimenti fiscali che stanno abbattendo il settore (vetture aziendali, superbollo, Ipt, Iva); disincentivi per i veicoli industriali inquinanti e pericolosi: sono i tre punti chiave presentati da Federauto oggi alla Camera. Inoltre l'associazione dei Dealer italiani chiede un maggiore equilibrio nella relazione tra Case e Concessionari attraverso uno strumento legislativo nazionale, come auspicato anche dalla Commissione Europea.

''Chiediamo infine che il Governo - ha concluso il presidente di Federauto in Commissione che si farà parte attiva presso l'Esecutivo - sciolga le riserve e ci informi una volta per tutte circa le sue intenzioni rispetto alle nostre proposte, perché l'indecisione in questo momento non giova a nessuno nel Paese, in primis al mercato dell'auto''.

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