Gasolio, Parlamento europeo discute su aumento tasse dell'8%
Se adottato Germania vendite auto diesel - 21% in Francia - 20%
26 aprile, 07:34ROMA - Alcuni Deputati del Parlamento europeo hanno manifestato forti riserve sul progetto di direttiva che modifica il sistema di tassazione dell'energia.
Contestano in particolare il principio di "neutralità fiscale" che genererebbe un aumento del costo del gasolio a spese dell'industria automobilistica europea. Il problema trae origine dalla presentazione da parte della Commissione europea di una proposta di direttiva sulla tassazione dell'energia nel 2013 per creare una tassa basata sia sul contenuto energetico sia sulle emissioni di CO2 dei combustibili e carburanti. Obiettivo di questa nuova tassa - specifica Autoactu.com - è mettere in relazione la CO2 emessa con la quantità di energia che può produrre una sorgente energetica. Il Parlamento europeo ha ora adottato un procedimento consultivo per rimettere in discussione alcuni principi della direttiva. Viene contestato in particolare il principio della "neutralità fiscale" prevista nel testo che presuppone "un progressivo allineamento del livello minimo di tassazione applicabile al carburante diesel al benzina." La nuova struttura delle tassazione avrebbe la finalità di eliminare le distorsioni della concorrenza tra benzina e gasolio ma "provocherebbe - dicono i Deputati - un aumento dei prezzi del diesel". Secondo i calcoli preliminari questo allineamento si tradurrebbe in un aumento del livello effettivo di tassazione del gasolio di circa l'8%. Per i deputati, riporta Autoactu.com, la perdita di appeal del gasolio per i consumatori potrebbe "compromettere l'industria automobilistica europea e gli obiettivi dell'Unione in termini di riduzione della CO2 emessa dai veicoli". Molti produttori hanno fatto affidamento sui motori diesel per raggiungere i futuri obiettivi di riduzione delle emissioni. I Deputati chiedono quindi "misure flessibili" da adottare per "non mettere a repentaglio la competitività del settore automotive". Secondo le proiezioni fatte dalla francese CCFA, questo cambiamento di imposta potrebbe provocare un calo di 20 punti di quota di mercato delle vetture diesel in Francia e questo porterebbe ad un aumento di 4 g/ km nella media di emissioni di CO2. Analoghi i risultati ottenuti dalla tedesca VDA, che ipotizza un decremento del 21% nella quota del diesel sul totale delle vendite ed un aumento delle emissioni medie di CO2 pari 4,1 g/km.







