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Auto aziendali,contro misure Governo settore su piede guerra

Federauto e Unrae denunciano gravita' riduzione deducibilita'

12 aprile, 19:19
Auto aziendali,contro misure Governo settore su piede guerra Auto aziendali,contro misure Governo settore su piede guerra

ROMA - Un ''colpo mortale all'auto aziendale''. Cosi' Federauto, l'associazione che in Italia rappresenta i concessionari, si aggiunge alla denuncia arrivata nei giorni scorsi dall'Unrae, che riunisce le case estere presenti in Italia, sulla gravita' della proposta del Governo di ridurre le deduzioni sulle auto aziendali per finanziare il decreto sul Lavoro. ''Se non volete equipararci all'Europa - chiede al Governo Federauto - almeno lasciate tutto come sta''.

"E' assurdo, inconcepibile, che in un mercato auto in una recessione eccezionale si pensi'' ad una tale misura. Il Governo deve reperire fondi? Suonate a un altro indirizzo, noi - precisa il presidente Filippo Pavan Bernacchi - abbiamo già dato. Il nostro settore è sotto il livello di sopravvivenza, sia per la componentistica sia per la distribuzione. Così verranno bruciati centinaia di migliaia di posti di lavoro. L'aumento dell'Iva, dell'imposta provinciale di trascrizione, delle accise sui carburanti, dei pedaggi autostradali e dell'RCA ci sta distruggendo. Stiamo ammazzando la domanda e, di conseguenza, l'intera filiera dell'automobile. Ad ogni modo - conclude il presidente di Federauto - non possiamo accettare questa impostazione e tutte le Associazioni del settore sono pronte a far sentire la propria voce in Parlamento. Questo provvedimento sarebbe ingiusto e profondamente iniquo''.

Anche i concessionari, quindi, si uniscono all'appello lanciato nei giorni scorsi dal direttore generale dell'Unrae Romano Valente, che aveva invitato ''tutte le associazioni di categoria coinvolte a manifestare con tutti i mezzi il proprio dissenso verso un'azione proditoria e demagogica che - aveva detto - non portera' benefici alle casse dello Stato e deprimera' defintivamente le capacita' di contributo del settore auto all'economia italiana''.

Federauto fa presente che circa un mese fa, per la seconda volta in due anni, aveva presentato ad esponenti del Governo un piano organico e triennale per il sostegno della domanda. E che proprio sulle auto aziendali aveva richiesto di parificarne la fiscalità ai principali mercati europei. L'attuale situazione italiana prevede, infatti, una quota ammortizzabile e detraibile del 40%, contro il 100% dei maggiori Paesi europei. Oltre a ciò Federauto proponeva un ammortamento anticipato da 4 a 2 anni, per le vetture, e da 5 a 3 anni, per i veicoli commerciali.


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