Auto, ottavo calo in Europa (-8,4%), cede anche Germania
Fiat cede 12%,tiene quota. Ma nei Paesi senza l'euro mercato sale
15 giugno, 20:09di Graziella Marino
ROMA - L'incalzare della crisi ormai non risparmia nessuno, anche la locomotiva Germania a maggio e' stata travolta segnando, per la prima volta dopo oltre un anno, un calo delle vendite di auto del 4,8%, che porta ad un debolissimo -0,3% il progresso del consuntivo 2012. Il risultato e' un mercato europeo crollato a maggio dell'8,4% (a 1.150.434 unita') e nei primi 5 mesi dell'anno del 7,3%. Si tratta - rileva l'Associazione dei costruttori europei (Acea) - dell'ottavo calo mensile consecutivo. Un salasso che avrebbe potuto essere ancora piu' grave se la Gran Bretagna non avesse registrato a maggio un progresso nelle vendite del 7,9%, compensando in parte il -16,2% della Francia, il -14,3% dell'Italia ed il -8,2% della Spagna.
Ma, come rileva il Centro Studi Promotor GL Events, mentre "tutti i mercati che adottano l'euro sono in perdita", ad eccezione del "minuscolo mercato dell'Estonia", nei rimanenti Stati dell'Unione europea a 27 + Efta ''il mercato cresce del 3,9%, contro un calo dell'11,9% nei Paesi che adottano la moneta unica''. Sono i frutti del rigore senza crescita, sottolineano gli esperti che, come ormai fanno da mesi, invocano contromisure dai Governi per superare l'attuale fase di incertezza.
E' in questo oscuro scenario che va inserito il risultato del gruppo Fiat a maggio in Europa, con immatricolazioni in calo del 12,1% a 82.501 unita' (mentre nei 5 mesi la flessione e' stata del 16,6%), ma - come sottolinea in una nota il Lingotto - ''una quota del 7,2%, in crescita rispetto al 7,1% di aprile e al 5,4% di marzo''. A maggio del 2011, invece, era al 7,5%. A dare un po' di sollievo alle vendite del gruppo torinese c'e' sempre Jeep che cresce del 31,7% nel mese e del 46,8% nell'anno. Positiva anche Lancia in progresso dell'1,1% sia nel mese che nell'anno. Fiat invece cala a maggio dell'11,7% e Alfa Romeo addirittura del 29,7%. ''Nonostante il calo complessivo del mercato penalizzi soprattutto le citycar pero' - rileva il Lingotto - Panda e 500 si confermano le vetture piu' vendute del segmento A in Europa, con una quota complessiva del 30,5%''.
Comunque, che le vetture compatte siano le piu' colpite dalla crisi lo dimostra anche il forte calo nelle vendite europee a maggio di Citroen (-20,9%), Peugeot (-18,4%), Renault (-16,4%), Opel (-12,6%), e Ford (-12,6%). Il mese scorso pero' l'inasprirsi della crisi dell'eurozona non ha risparmiato neanche le tedesche (-7,8% Volkswagen, -4% Mercedes, -3,9% Bmw). Ad eccezione della solita Audi, che ha ciuso il mese con il +3,8%. Segno piu' anche per Toyota (+13,2%) e le coreane Hyundai (+7%) e Kia (+29,8%). E in controtendenza anche Chevrolet (+17%) e Jaguar Land Rover (+36,2%).
''Le cause della crisi dell'auto nei vari Paesi, compresa l'Italia, sono ben identificate. Non altrettanto le contromisure necessarie, ormai richieste a livello europeo come linee guida per lo sviluppo della nuova mobilita' e stimolo al rinnovo di un parco circolante ormai datato'', afferma il direttore generale dell'Associazione delle case automobilistiche estere in Italia (Unrae) Romano Valente. Mentre per il presidente dell'Anfia Roberto Vavassori "il comparto automotive sta pagando a caro prezzo le conseguenze del clima di incertezza che permane nell'Eurozona''.








