Bosch, progetto per Expo 2015 e altre acquisizioni in Italia
Colm, con fatturato di 2,1 mld euro il Paese resta strategico
30 aprile, 12:33STOCCARDA - Bosch guarda con interesse all'Italia, tanto da aver varato un progetto per collaborare con Expo 2015 nella realizzazione di uno dei più avanzati sistemi al mondo di videosorveglianza e gestione della sicurezza in tutta l'area dell'evento. E proprio a Milano Bosch è uno dei partner di un progetto di e-mobility che dovrebbe fare della metropoli lombarda una delle aree all'avanguardia in questo importante settore. Lo ha anticipato oggi ad ANSA Rudolf Colm, presidente di Bosch Italia e membro del board del Gruppo Bosch, a margine della conferenza di bilancio 2012 svoltasi a Stoccarda.
L'Italia, del resto, rappresenta per il Gruppo Bosch un Paese strategico sia a livello produttivo che di mercato, come è evidenziato da un fatturato che lo scorso anno ha raggiunto i 2,1 miliardi di euro avvalendosi di oltre 5.560 collaboratori suddivisi su 14 società. "Sono ormai 18 anni, dall'acquisizione dello stabilimento di Bari dove si producono le pompe per il Common rail che investiamo in Italia - ha detto Colm - e l'esempio positivo di Bari ci ha confermato che in Italia si può investire con profitto e lavorare egualmente bene". Da allora l'azienda tedesca, numero uno al mondo nella componentistica auto con un fatturato globale di 51,4 miliardi di euro, ha acquisito nel nostro Paese numerose realtà industriali. Nel 2004 la Oil Control di Nanantola (componentistica oleodinamica), nel 2007 la Sicam di Correggio (smontagomme ed equilibratrici), nel 2008 la Freud di Udine (lame circolari, punte e frese), nel 2009 la Aleo Solar di Treviso (fotovoltaico) e nel 2011 - anche se il passaggio è ancora al vaglio delle autorità Usa - le attività in Italia dell'americana SPX Service Solutions. E Bosch continua ad investire nello stabilimento di Bari, come confermano gli oltre 4 milioni di euro destinati lo scorso anno per la realizzazione dell'impianto fotovoltaico per la produzione energia e, successivamente, l'avvio della riconfigurazione delle linee per accogliere la fabbricazione di pompe a ingranaggi attualmente realizzate presso stabilimento Hallein in Austria. "La conquista nel 2011 da parte dello stabilimento di Bari di due premi internazionali del Gruppo, uno sulla qualità ed uno sui metodi produttivi - ha sottolineato con soddisfazione il presidente di Bosch Italia - è un fatto unico nella storia della nostra azienda. Dimostra come anche nel Meridione si possano ottenere risultati che sono stati migliori di tutti gli altri stabilimenti del Gruppo nel mondo". Nel ricordare che tutte le aziende che fanno capo a Bosch Italia "crescono e fanno utili", Colm ha anche detto che "Bosch continuerà ad espandersi con acquisizioni in Italia dato che ci sono tante aziende interessanti in tutti i settori in cui opera il Gruppo".
Parlando delle previsioni sui risultati che Bosch realizzerà in Italia nel 2012, Colm ha detto che "quello che stiamo affrontando è un anno molto grigio con una dinamica deprimente che per alcuni settori, come la termotecnica, gli elettrodomestici e gli elettroutensili, vede riduzioni a doppia cifra". Per il presidente di Bosch Italia c'è tuttavia "una buona potenzialità, anche perché grazie al Governo Monti è evidente una maggiore considerazione dell'Italia da parte della Germania, che non viene più percepita come elemento di rischio ma anche come soluzione delle problematiche. Questo ci aiuta anche con la Casa madre e tutte le iniziative che stiamo portando avanti in Italia confermano l'ottimismo per il futuro".
(ANSA)








