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Bosch: per il 2012 rivista previsione crescita tra 3% e 5%

Fehrenbach, crisi eurozona mitigata. Buone prospettive auto

27 aprile, 11:15
INTERVISTA BOSCH INTERVISTA BOSCH

STOCCARDA - Per effetto di un rallentamento della crescita economica mondiale il Gruppo Bosch prevede nel 2012 una modesta crescita di fatturato, compresa fra il 3 e il 5%. Lo ha annunciato Franz Fehrenbach - CEO del Gruppo Bosch - in occasione della conferenza stampa annuale di bilancio che si è svolta oggi a Stoccarda. "C'è ancora molta incertezza riguardo i futuri sviluppi economici - ha dichiarato Fehrenbach - anche se la crisi del debito pubblico nell'eurozona è stata mitigata".

Nel primo trimestre del 2012, il fatturato su base annua di Bosch è cresciuto di circa il 5%, nonostante il rallentamento dell'economia mondiale e i difficili sviluppi in molti mercati europei. Il settore che ha fatto segnare la maggiore crescita è stato quello della Tecnologia industriale, seguito dal settore Tecnica per Autoveicoli. Più contenuta la performance nel settore Beni di consumo e tecnologie costruttive. "Data la persistenza di prezzi elevati per l'acquisto delle materie prime e i continui investimenti nei nuovi settori di business - ha affermato Fehrenbach - quest'anno sarà difficile raggiungere il nostro obiettivo di redditività del 7 o 8%". Nel 2011, nonostante un'economia globale debole, Bosch è cresciuta più delle previsioni, con il fatturato che ha raggiunto i 51,5 miliardi di euro ed è aumentato del 9%". Il risultato ante imposte si è attestato a 2,6 miliardi di euro, rispetto ai 3,5 miliardi dell'anno precedente. Con il 5,1%, la redditività è rimasta al di sotto dell'obiettivo aziendale. "Le ragioni di tale risultato - ha spiegato Fehrenbach - sono da individuarsi nell'aumento del costo delle materie prime, che hanno influito per 400 milioni di euro, e negli effetti valutari. A questo si aggiungono i rilevanti investimenti nelle nuove aree di business, come elettromobilità o energie rinnovabili e, infine, la svalutazione, pari a 560 milioni di euro, della divisione Solar Energy". Il settore di business più importante per Bosch, quello della Tecnica per Autoveicoli, ha generato un fatturato di 30,4 miliardi di euro nel 2011, registrando una crescita dell'8,2%. "Siamo stati ripagati dei notevoli sforzi fatti per rafforzare la nostra posizione anche durante la crisi economica e finanziaria - ha detto Stefan Asenkerschbaumer, CFO di Bosch - e nonostante l'aumento dei prezzi delle materie prime e dei notevoli investimenti nell'elettromobilità il settore Tecnica per Autoveicoli ha generato una redditività del 7,7% con un EBIT di 2,3 miliardi di euro". Bosch guarda con ottimismo a questa importante area di business. A livello mondiale cresce la domanda di prodotti destinati ad ottimizzare la sicurezza, il comfort, l'economicità e l'efficienza dei veicoli come l'iniezione diretta di benzina, l'iniezione diesel Common rail, l'ESP e i sistemi di assistenza alla guida. Bosch punta ad un incremento significativo delle vendite dei suoi sistemi di alimentazione tra il 2011 e il 2014: in particolare, un aumento da 7,2 a 9,6 milioni di pezzi per i Common-rail e da 4 a 8,6 milioni di pezzi per i sistemi di iniezione diretta di benzina.

Sul fronte della sicurezza si prevede che il numero di veicoli dotati di sensori radar crescerà di quattro volte tra il 2011 e il 2016, con un incremento complessivo pari al 16%. Anche il comparto delle auto elettriche influenzerà positivamente i risultati futuri di Bosch. "Quest'anno nel mondo il fatturato per ogni veicolo a cui forniamo equipaggiamenti - ha detto Bernd Bohr, presidente del settore Tecnica per Autoveicoli - ha toccato quota 400 euro. Con l'avvento dell'elettromobilità questo numero subirà un ulteriore rialzo nel lungo termine.

Disponiamo oggi - ha precisato - di un ampio portafoglio di prodotti che comprende cinque tipologie di motori per veicoli elettrici, tre varianti di inverter per la gestione dell'energia e batterie con tecnologia al litio".

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