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Giovani e moto, i social network cambiano le abitudini

Oggi due ruote non piu' mezzo di aggregazione

07 giugno, 14:58
Giovani e moto, i social network cambiano le abitudini Giovani e moto, i social network cambiano le abitudini

ROMA - Passano le generazioni, cambiano le abitudini. Secondo una inchiesta condotta da Moto.it su 120 ragazzi tra i 14 e i 17 anni, in 6 licei di tre città italiane, i giovani hanno le stesse esigenze di mobilita' e indipendenza di un tempo, a mutare però sono le abitudini e i meccanismi di aggregazione. Se prima, infatti, la moto aveva una funzione aggregante, consentendo ai ragazzini di raggiungere i propri amici per scambiare quattro chiacchiere in compagnia, oggi a svolgere questo compito sono i social network, smartphone e telefonini, che consentono di essere connessi al resto del mondo comodamente seduti dietro la scrivania della propria stanzetta.

Quindi, negli ultimi anni le due ruote sono sempre più appannaggio dei trentenni e dei quarantenni. Entrando nel merito, per il 60% degli intervistati sono i genitori che ostacolano l'acquisto di un motorino benché i figli lo chiedano. La motivazione principale addotta è la paura che i figli si possano fare male. Il restante 40% non è interessato.

E' però solo il 10% dei ragazzi che viene accompagnato in auto dai genitori, mentre il restante 90% si arrangia con mezzi pubblici e in parte minore in bicicletta e a piedi. La necessità di restare in contatto con gli amici è ovviamente ancora fondamentale, ma se una volta era necessario spostarsi, oggi quasi tutti gli intervistati che non hanno un mezzo a motore, lo fa con l'uso di cellulari e social network (equamente divisi). Eppure i giovani intervistati sono al 60% sportivi (praticano almeno uno sport durante la settimana), dunque non si tratta di ragazzi pigri e svogliati.

C'è chi comunque non si accontenta di avere un amico con un mezzo a due ruote e preferisce essere autonomo ed indipendente: dei giovani intervistati il 56% possiede scooter (di cui solo una minoranza fino a 50 cc) e il restante 44% utilizza moto, nel 90% dei casi sopra ai 50 cc. Nessuno dei ragazzi intervistati possiede Minicar. Nonostante la giovane età il 42% è già al secondo mezzo. I motivi che hanno spinto questi ragazzi all'acquisto sono stati: nel 50% dei casi la necessità di spostarsi autonomamente, nel 33% c'è stato un "contagio" dai genitori e solo il 17% degli intervistati è stato spinto dalla curiosità e dagli amici. Decisamente non rientra nei parametri di "dissuasione" del motorino l'esame della patente, genericamente definito come un grande ostacolo. La realtà dei fatti dice che il 90% degli intervistati non ha trovato difficoltà nel superare le domande.

Tra i possessori degli scooter meno della metà si dichiara interessato al passaggio alla moto. Chi viaggia su due ruote conferma con un'alta percentuale (circa il 75%) che in moto si fa più colpo sulle ragazze e soprattutto (nel 99% dei casi) che si gode di maggiore libertà e indipendenza. Questa alta percentuale è condivisa anche da chi la moto non ce l'ha.

Si dichiara infine appassionato motociclista poco meno della metà degli intervistati.

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