Percorso:ANSA > Mare > Speciali > Coppa America: Spithill (Oracle), Italia mia squadra preferita

Coppa America: Spithill (Oracle), Italia mia squadra preferita

Skipper presentano World Series; Barker, campo regata difficile

16 maggio, 10:52
Coppa America: Spithill (Oracle), Italia mia squadra preferita Coppa America: Spithill (Oracle), Italia mia squadra preferita

Sembrano quasi timidi, gli skipper dei nove team, seduti uno fianco all'altro, attorno alla coppa delle World Series dell'America's Cup, per la conferenza stampa di presentazione del quinto Act della manifestazione velica. Lo scenario da favola e' quello dell'Arsenale, ma i dominatori dei bolidi della vela probabilmente si sono trovati piu' al loro agio qualche ora dopo, quando hanno preso tra le mani il timone dei loro catamarani AC45 e hanno dato il via alla prima giornata di allenamenti in vista delle regate da giovedi', per la seconda tappa italiana dopo quella di Napoli delle Worlds Series.

 

Dopo quattro tappe in giro per il Mondo, si riparte da una classifica che vede Oracle Spithill in testa, seguita da Emirates New Zealand e dagli svedesi di Artemis. Se l'Ad coglie anche questa occasione per esprimere il suo compiacimento su come vanno le cose a Venezia - ''grazie ancora per la grande cordialita' con cui ci avete accolti'' - ad aprire le danze delle dichiarazioni e' proprio James Spithill, che esordisce scherzando sulla maglia della Nazionale italiana di calcio col numero 4 (quello della sua imbarcazione) indossata sul palco. ''E' la mia squadra preferita'' afferma ridendo, lanciando un'occhiata all'italianissimo Max Sirena. ''Vedremo - aggiunge poi lo skipper di Oracle, passando ai temi velistici - se riusciremo a confermare la leadership: l'importante, in ogni caso, e' mantenere la coerenza''. ''Tutti possono essere vincitori - conferma Dean Barker, skipper di New Zealand - anche perche' il campo di regata e' molto difficile, anche se gareggiare qui sara' un' esperienza unica''. ''Dopo qualche delusione a Napoli - dice Terry Hutchinson, lo skipper di quella Artemis che ha vinto domenica l'Arzana's Trophy - l'equipaggio ha lavorato bene e mi devo congratulare per il lavoro svolto a terra per essere riusciti a rimettere insieme l'ala rotta''. Darren Bundock, di Oracle, si sofferma invece sulla presenza a bordo di una leggenda come Russell Coutts: ''non ci dara' maggior pressione: e' una leggenda, ma sara' bello fargli capire quanto difficile, fisicamente, e' governare questi catamarani''. Pronta la battuta di Barker: ''sara' difficile battere Coutts, ma sara' bellissimo vedere cosa succede''.

 

Loick Peyron, lo skipper di Energy, mette in evidenza invece le novita' del suo team, con il doppio timoniere e la lingua francese usata per comunicare a bordo. Prima del finale, dedicato tutto ai 'padroni di casa' di Luna Rossa, spazio ai giovani: Nathan Outteridge, skipper di Korea, nel mese tra la tappa di Napoli e Venezia ha conquistato in Croazia il titolo mondiale dei 49ers, ma ha perso il primato di piu' giovane della Coppa America: c'e' Phil Robertson di China Team, con i suoi 25 anni.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA