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Eni: accordo con Rosnet su giacimenti artico e mar nero

Scaroni firma intesa a Mosca, presente Putin

25 aprile, 17:16
L'amministratore delegato dell'Eni Paolo Scaroni L'amministratore delegato dell'Eni Paolo Scaroni

  (ANSA) - MOSCA, 25 APR - L'Eni ha firmato oggi con Rosnet, primo produttore petrolifero russo, un accordo per la valorizzazione congiunta di giacimenti di gas e petrolio nel mare di Barens, nell'Artico e nel Mar Nero. L'accordo e' stato siglato oggi a Mosca dagli ad delle due societa' Paolo Scaroni e Eduard Khudainatov alla presenza del premier Putin.

L'accordo strategico siglato oggi a Mosca tra Eni e Rosneft per l'esplorazione di giacimenti nel mare di Barens e nel Mar Nero ''e' un passo che segna un ulteriore livello di collaborazione'' ha detto il premier e presidente eletto Vladimir Putin, all'ad di Eni, Paolo Scaroni, in occasione della firma dell'intesa. ''Si tratta di progetti a lungo termine e molto promettenti'', ha osservato Putin. ''Finora avete lavorato molto bene in Russia e sono sicuro del successo anche di questo progetto''.

Gli investimenti nelle ricerche geologiche nel mare di Barents e nel mar Nero previste dall' accordo Eni-Rosneft firmato oggi a Mosca ammontano a circa 2 miliardi di dollari, mentre quelli per valorizzarli superano i 100 miliardi di dollari (50-70 per Barents e 50-55 per il Mar Nero): sono le stime dell'amministratore delegato di Rosneft Eduard Khudainatov nella conferenza stampa dopo la sigla dell'intesa.

L'accordo strategico è stato firmato nella sede del governo alla presenza anche del vicepremier Igor Secin, dell'ambasciatore italiano a Mosca Antonio Zanardi Landi, del vicepresidente Eni in Russia Ernesto Ferlenghi e del direttore generale Eni (divisione esplorazione e produzione) Claudio Descalzi. Si tratta del secondo accordo siglato da Rosneft nelle ultime due settimane, dopo quello con l'americana Exxonmobil per alcuni giacimenti artici.

L'intesa prevede lo sviluppo congiunto di licenze esplorative situate nell'offshore russo del Mare di Barents e del Mar Nero, lo scambio di tecnologie e personale, e l'acquisizione da parte di Rosneft di partecipazioni Eni in progetti internazionali. In base all'accordo, Eni e Rosneft costituiranno tre joint venture, partecipate da Eni con una quota del 33,33%, per lo sviluppo congiunto delle licenze Fedynsky e Tsentralno- Barentsevsky, situati nell'offshore russo del Mare di Barents, e Zapadno-Cernomorsky, nell'offshore russo del Mar Nero. Rosneft, in linea con la legislazione russa vigente, rimarrà titolare delle licenze. Eni finanzierà l'esplorazione volta a confermare il valore commerciale delle licenze, in linea con gli impegni previsti.

Le riserve recuperabili complessive stimate per le licenze sono pari a 36 miliardi di barili di olio equivalente (boe). Le licenze nel Mar di Barents presentano un elevato potenziale, anche grazie alle scoperte effettuate nelle circostanti aree offshore norvegesi proprio da Eni. Inoltre le indagini sismiche evidenziano l'esistenza di diverse strutture all'interno della licenza di Zapadno-Cernomorsky. "L'accordo di oggi è per noi davvero strategico perché marcherà la nostra attività esplorativa per molti anni", ha commentato Scaroni. (ANSA).

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