SICUREZZA STRADALE:NASCE OSSERVATORIO DELLE AUTONOMIE
Mettere in rete le buone pratiche realizzate dagli enti locali; istituire una banca dati nazionale per il monitoraggio e le ricerche; promuovere campagne di sensibilizzazione sul rispetto della legalità rivolte a tutti i cittadini, a partire dai giovani. Sono questi i principali obiettivi del protocollo che resterà in vigore per due anni,con il quale è stato istituito l'Osservatorio nazionale delle Autonomie locali per la sicurezza stradale firmato a Roma dal presidente dell'Associazione nazionale dei Comuni italiani, Sergio Chiamparino, e dal presidente dell'Unione delle Province d'Italia (Upi), Giuseppe Castiglione.
"L'Osservatorio - ha spiegato Chiamparino - sarà uno strumento fondamentale per mettere in rete tutti i sistemi di monitoraggio territoriali, insieme con il programma nazionale sulla sicurezza stradale del ministero delle Infrastrutture. Partiremo mettendo a sistema la buone pratiche già sperimentate sui territori. Quindi avvieremo una capillare campagna per il rispetto della legalità: il rispetto delle regole, quando si parla di sicurezza stradale, è sinonimo di prevenzione". Per il sindaco di Torino il rispetto delle regole è centrale e dunque bisogna far crescere "la cultura del limite della persona rispetto all'altro".
Il presidente dell'Upi, Giuseppe Castiglione, ha definito la questione drammatica sostenendo che l'osservatorio consentirà di coordinare tutti gli interventi delle autonomie locali per farvi fronte. Ha quindi ricordato che l'80% della rete viaria extraurbana (oltre 130 mila km)é gestito dalle province che destinano per la manutenzione quasi il 44% dei bilanci pari a 2 miliardi di euro che però a causa del patto di stabilità potrebbero non essere utilizzabili.
E' per questo che Castiglione ha lanciato l'ennesimo appello al governo perché conceda una deroga per questo tipo di investimenti. Alla firma sono intervenuti anche Fabio Zanonato, sindaco di Padova e responsabile Anci per la sicurezza e l'immigrazione e Guido Castelli, sindaco di Ascoli Piceno e responsabile trasporti e mobilità dell'Associazione dei Comuni.
Ambedue hanno messo in evidenza che gli enti locali già operano attivamente su questo fronte a dimostrazione del fatto che non sono un appendice dello Stato ma un governo, e hanno anche sottolineato la necessità di non cedere anche di fronte alle critiche; solo così sarà possibile vincere una battaglia che non è semplice.

