Cerca: ricerca su Legalità

LIBRI: VITE IN POLVERE, LANGE' UN SBIRRO ANTIDROGA

Questura di Milano, 2 dicembre 2009, ore 7.59: la vetrata del corridoio "riflette le nostre sagome. Vista così, la squadra sembra un'armata. E invece è solo un piccolo esercito. Mi infilo la pistola nella fondina, sul fianco. La copro con la felpa. Uno dei ragazzi controlla di aver preso le manette. Gesti ripetuti ogni giorno. E' una mattina come un'altra e non mi passa per la testa che un'operazione abituale potrebbe finire male. Non è mai successo.

Finora". Angelo Langé (artista e poliziotto dell'antidroga da più di vent'anni) racconta la lotta quotidiana contro la droga a Milano, raccontata in presa diretta, come in un film d'azione: notte dopo notte alla caccia degli spacciatori di cocaina e di eroina. Un affresco esplicito senza censure: dalla vendita della coca nei giardinetti del centro allo smercio di eroina nei campi coltivati adiacenti alla città, dai poveracci ai ricchi insospettabili.

Perché - spiega Langé - la droga è dappertutto nelle città. Non è più come una volta, quando a farsi erano solo gli emarginati e i balordi o i ricchi e i vip. No, adesso la coca è per tutti, sballo alla portata di tante persone comuni. Poi continua a girare l'ero, ed è sempre più facile caderci dentro, perché non devi più per forza iniettartela, puoi anche fumarla o tirarla.

"E, per i giovanissimi, impazzano hashish e maria". Il lettore può seguire gli interventi della squadra di Angelo, mentre coglie in flagrante spacciatore e cliente ("solo così possono scattare le manette"). Le parole di Langé ci calano in un mondo tanto reale quanto cupo, presentandoci i protagonisti: gli spacciatori - divisi in gruppi con abitudini e modalità differenti: italiani, "marocchi", neri - e i consumatori, quelli invece diffusi in ogni ambiente, prigionieri di un incubo e impigliati in una rete inestricabile di bugie a parenti, amici, colleghi.

La squadra di Angelo lavora duro da anni, gli arresti sono all'ordine del giorno. Però, bloccare lo spaccio a Milano è come svuotare il mare con un cucchiaino. Ma per Langé fare il poliziotto è una missione: lottare perché tante vite non finiscano in polvere.