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DROGA: DIPARTIMENTO, DA EUROPA APPELLO A FARE 'RETE'

L'Ead (Azione europea contro le droghe) "non è una semplice campagna antidroga, ma una vera e propria chiamata della società civile ad agire, facendo 'rete' contro le droghe". Lo sottolinea il Dipartimento nazionale politiche antidroga che partecipa a Bruxelles alla celebrazione del primo anno di vita dell'Ead, lanciata un anno fa dall'Unione europea.

"Prevenzione dei reati collegati alla droga" - informa una nota del Dpa - è il tema dell'incontro che si tiene a 24 ore dalla Giornata Mondiale contro la Droga, indetta dall'Onu. Alla presentazione dei risultati italiani, è seguita quella dei dati dell'Osservatorio Europeo sulle droghe di Lisbona, dai quali emerge - rileva la nota - come le campagne di prevenzione indicata o selettiva su giovani dai 5 ai 17 anni, estese anche agli ambiti della società civile (genitori, educatori, insegnanti) e associate a campagne di parents training e teacher training, stanno dando risultati positivi.

Queste campagne stanno contribuendo a ridurre riducendo il livello di vulnerabilità genetica dei giovani alle droghe. La diagnosi precoce si conferma dunque - prosegue la nota - come una delle armi vincenti per combattere le tossicodipendenze, come più volte affermato dal Dpa.

Premettendo che tra gli obiettivi sottoscritti dai membri dell'Ead c'è la riduzione degli incidenti stradali causati da alcool e droghe, il Dpa ricorda di aver dedicato a questo scopo un ampio spazio delle proprie attività inserendo nelle attività per il 2010 il progetto di prevenzione e controlli su strada 'Drug on Street', "che ha coinvolto molti comuni sul territorio italiano e che sta già avendo dei risultati molto favorevoli".