Nel votare il rapporto l'assemblea ha rifiutato la totalità degli emendamenti presentati dai rappresentanti del Ppe della delegazione italiana che miravano a eliminare la parte del testo in cui si asserisce che l'Italia, come primo paese ad aver ricevuto la chiamata di aiuto, era da considerarsi responsabile per il coordinamento degli aiuti.
Questo il motivo per cui 9 dei 13 membri della delegazione italiana presenti in aula hanno poi votato contro il rapporto della parlamentare olandese Tineke Strik. "Con questo rapporto si è affermato un precedente con cui si stabilisce che il primo paese che riceve un sos ha l'onere di prestare i soccorsi", ha sottolineato Luigi Vitali (Pdl) presidente della delegazione italiana, aggiungendo "che tuttavia questo non è un principio contenuto in alcuna norma vigente". Secondo la relatrice, la norma in realtà esiste ma non ha ancora valore vincolante.
(ANSAmed).










