Presenti, infatti, diplomatici e ambasciatori dei 21 Stati aderenti. Grande assente il ventiduesimo, la Siria - tra i suoi fondatori - sospesa dalla Lega araba lo scorso novembre. "Unire oltre 50 milioni di persone, di risorse e gestire i problemi e gli interessi di un'area cosi' vasta non è impresa facile", ha detto rivolgendosi al corpo diplomatico il capo missione. "In qualità di rappresentante della Lega presso il governo italiano e la Santa Sede, sono qui anche per consolidare i nostri rapporti e lavorare insieme sulle questioni di interesse comune". Con l'Italia, ha detto poi a margine della serata ad ANSAmed, "cercheremo di lavorare su tutti i punti che uniscono le due sponde del Mediterraneo: sicurezza, immigrazione, lavoro, trasferimento di capitali, turismo". E' la prima volta, "in oltre quarant'anni - da quando esiste la nostra missione in Italia - che tutti i Paesi della Lega si presentano uniti anche nel festeggiare la nascita dell'Organizzazione''. La coesione, ha proseguito, ''passa anche attraverso una maggiore conoscenza della propria cultura e tradizioni ed è per questo che questa sera tutti i Paesi sono presenti anche con i loro piatti tipici, il loro artigianato e i loro costumi''. ''Unire Paesi per anni divisi fra loro non è cosa facile'', ha commentato la senatrice Barbara Contini, presidente della commissione mista di cooperazione italo-irachena e membro della commissione bilaterale Italia-Lega araba. ''La speranza - ha aggiunto l'ex governatrice di Nassyria - è che l'Italia sappia cogliere questo nuovo spirito''. L'ambasciatore Al Shibli è qui da poche settimane, ''ma gia' da ora sta lavorando per fare di Roma uno snodo importante per la politica dell'Organizzazione.
Un'occasione che la nostra politica estera non dovebbe mancare''. (ANSAmed).










