''Lo scenario libico non e' ripetibile'', aggiunge il titolare della Farnesina, ma siamo "gravemente preoccupati per la situazione umanitaria" e l'Italia ha gia' predisposto interventi nel settore medico a favore delle popolazioni.
Il ministro osserva come ''l'incontro di domani della Lega Araba a Doha sia molto importante'', ma per un'azione incisiva per risolvere la crisi ''serve il consenso dei 5 membri permanenti al Consiglio di Sicurezza dell'Onu, per questo sono in corso contatti con i russi''.
Terzi, parlando con i cronisti a Istanbul, dove si trova per la seconda conferenza internazionale sulla Somalia, si e' pronunciato per un rafforzamento delle sanzioni contro i vertici del regime di Damasco e per un maggiore coinvolgimento della Corte Penale Internazionale dell'Aja.
Questo anche dopo le ''atrocita' spaventose che si stanno perpetrando'' in Siria: il ministro ha detto infatti di ritenere il regime di Damasco ''responsabile'' del recente eccidio di Hula ed ha affermato che occorre capire ''se conviene essere piu' precisi nel richiedere un intervento della corte penale internazionale, che avrebbe un alto significato di pressione''.
L'Italia, ha detto ancora, e' inoltre favorevole alla preparazione nel consiglio di sicurezza Onu di una risoluzione ''che rafforzi in maniera decisiva la capacita' di operare'' e ''anche di auto-tutelarsi'' della missione degli osservatori internazionali. Terzi ha definito al riguardo ''centrale'' la posizione della Russia.
Terzi ha quindi affermato di non credere ''sia un'opzione sul tavolo quella di una azione militare al di fuori del Consiglio di Sicurezza dell'Onu''. E ''non esistono i presupposti'' per un intervento sul modello libico, ha aggiunto, ''ne' all'Onu ne' fra i paesi occidentali, ne' fra i governi della regione''. (ANSAmed).










