(ANSAmed) - ROMA, 25 MAG - Il terrorismo torna a colpire in
Turchia. Due kamikaze si sono fatti esplodere all'interno della
loro auto lanciata contro un commissariato di polizia a
Pinarbasi, nella Turchia centrale. Il bilancio e' di un agente
morto e 18 feriti, tra cui anche alcuni bambini che si trovavano
vicino al luogo dell'esplosione.
Le autorita' turche ritengono che l'attentato - ancora non
rivendicato - sia opera degli indipendentisti del Pkk, il
Partito dei lavoratori del Kurdistan, che da anni lotta per la
creazione di uno stato sovrano del Kurdistan.
Il ministro dell'Interno, Idris Naim Sahin, ha detto alla tv
turca che l'obiettivo dei terroristi non era il commissariato
locale ma una grande citta', probabilmente Istanbul. I
terroristi avrebbero deciso di farsi esplodere nella cittadina
dopo essere stati intercettati ad un posto di blocco nella
vicina provincia di Kahramanmaras e inseguiti per circa 100
chilometri dalla polizia.
Giunti davanti al commissariato di Pinarbasi, cittadina ad
est di Kayseri, a circa 320 km da Ankara, la polizia ha aperto
il fuoco contro l'auto dei terroristi che hanno dapprima
risposto al fuoco e poi si sono fatti esplodere. La fortissima
deflagrazione ha disintegrato l'auto. Alcuni testimoni hanno
riferito alla stampa locale di aver visto tre persone a bordo
dell'auto ma il ministro dell'Interno ha parlato di due
terroristi.
''Per quello che abbiamo potuto vedere a bordo dell'auto, i
kamikaze erano due. I loro corpi sono a pezzi, cosi' come la
loro macchina'', ha detto il ministro citato dall'agenzia
Anadolu.
''Continueremo a batterci con ancora piu' determinazione
contro l'organizzazione terroristica separatista. Auguro pronta
guarigione ai feriti e la misericordia di Dio per i nostri
martiri'', ha detto alcune ore dopo l'attentato il premier turco
Recep Tayyip Erdogan, citato dall'agenzia Anadolu.
Nel marzo scorso, una bomba piazzata su una motocicletta e'
esplosa al passaggio di un pullman della polizia ad Istanbul,
causando il ferimento di 16 agenti.
L'ultimo attentato suicida risaliva invece all'ottobre
scorso, nella citta' di Bingol (Turchia orientale), dove due
persone rimasero uccise in un attacco compiuto da una donna
kamikaze nella sede locale del Partito Giustizia e Sviluppo di
Erdogan. Nel novembre 2010, un kamikaze si fece saltare in aria
nella frequentatissima piazza Taksim a Istanbul, ferendo 32
persone.
Da quando il Pkk e' insorto in armi, nel 1984, il conflitto
curdo in Turchia ha causato oltre 45 mila vittime, secondo
l'esercito. Il Pkk e' nella lista nera delle organizzazioni
terroristiche di Turchia, Stati Uniti e Unione europea.