Siria: analista, concede spazi al Pkk in chiave anti-turca

Orsam conferma gli allarmi venuti negli ultimi mesi

14 febbraio, 18:40

(di Rodolfo Calo') (ANSAmed) - ANKARA, 14 FEB - A conferma di una serie di segnali giunti da varie parti negli ultimi mesi, un centro di studi strategici turco ha concluso che la Siria sta concedendo spazi di manovra ai terroristi curdi del Pkk, il quale peraltro e' in attrito con la regione autonoma dell'Iraq settentrionale. Un'analista dell'Orsam, in uno studio pubblicato oggi sul sito del centro, e' giunto a queste conclusioni esaminando informazioni della stampa turca, valutazioni di agenzie vicine al Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk), dichiarazioni della stessa formazione indipendentista di leader del Partito dell'unione democratica (Pyd), la sua ala politica siriana.

''In mesi recenti la Siria ha fornito all'organizzazione terroristica Pkk un'area di movimento anche se non allo stesso livello degli anni Ottanta e Novanta'', scrive l'analista Oytun Orhan sintetizzando le proprie conclusioni. Valutando in particolare dichiarazioni di dichiarazioni di ''leader del Pkk e del Pyd'', l'esperto del Center for Middle Eastern Strategic Studies (Orsam) conclude che c'e' ''un crescente avvicinamento fra Siria e Pkk''. L'altra conclusione e' che ''all'interno di un quadro di sforzi per esercitare un'influenza sui curdi siriani, c'e' stata una rivalita' tra Pkk e Nord Iraq (in particolare con il Kdp)''.

Le valutazioni confermano una delle preoccupazioni che hanno a lungo frenato la Turchia dallo scaricare il regime repressivo del presidente siriano Bashar Al Assad: assieme al rischio di guerra civile con connotati settari e all'esodo di profughi verso i propri confini, Ankara paventa la questione dell'indipendentismo curdo, annoso problema che ha in comune con Damasco lungo la parte orientale degli oltre 900 chilometri di confine condiviso. Nell'ottobre del 1998, Turchia e Siria firmarono l'accordo di Adana (dal nome di una citta' meridionale turca in cui fu sottoscritto) in base al quale Damasco bandi' il Pkk dai suo territorio. La firma era giunta dopo che le relazioni fra i due paesi erano giunte sul punto della rottura con minacce turche di intervento militare se la Siria avesse continuato a dare riparo ai terroristi curdi: un appoggio di cui quello segnalato ora dall'Osam sarebbe dunque una replica.

Furono le minacce belliche turche ad avviare l'odissea del capo del Pkk, Abdullah Ocalan, finito l'anno dopo fra le mani di agenti turchi sulla via dell'aeroporto di Nairobi. Con i moti di protesta e la crisi siriana, Ankara ha sciolto il legame ''fraterno'' con Damasco annodato dal premier turco Recep Tayyip Erdogan con Assad negli ultimi anni e, a fine estate, si e' schierata contro il regime sancendo il distacco con sanzioni annunciate a novembre. La stampa turca ha lanciato numerosi allarmi su una strumentalizzazione del Pkk da parte di Assad e su una strategia filo-siriana pilotata da Ocalan dall'isola-carcere di Imrali. Secondo informazioni di intelligence turca il Pkk ha anche provato a innescare un'ondata migratoria verso la Turchia. A livello ufficiale, moniti o timori circa la possibilita' che la Siria faccia leva sull'indipendentismo curdo per creare problemi alla Turchia erano venuti in autunno dal ministro degli esteri Ahmet Davutoglu e dal presidente della Commissione esteri del parlamento di Ankara, Volkzan Bozkir. (ANSAmed).

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