''Basta morti nel Mediterraneo - prosegue - ho affrontato 900 chilometri, dalla Toscana in Sicilia, per chiedere l'apertura delle frontiere o la facilitazione ad ottenere i visti affinche' i giovani smettano di morire in mare come e' accaduto a mio figlio. Tutti hanno diritto ad avere delle chance nella vita''. Farouk racconta poi l'odissea del figlio: ''Aveva diciassette anni e come tanti giovani si era messo in testa di andare in Italia in cerca di un futuro migliore. Sognava di lavorare nel settore delle tecnologie informatiche ma niente ha conosciuto della vita. Al mio dolore si aggiunge quello di mia moglie che, in quella stessa traversata, ha perso anche un fratello. Abbiamo una grande sete di giustizia e chiediamo una maggiore collaborazione alle autorita' tunisine in modo da fare luce su questa situazione. Se non saranno le istituzioni a fare giustizia ci appelleremo a quella di Dio''. (ANSAmed).
Immigrazione: Farouk, cosi' il mare si e' preso mio figlio
Padre giovane tunisino disperso a Palermo con Boats4people
''Basta morti nel Mediterraneo - prosegue - ho affrontato 900 chilometri, dalla Toscana in Sicilia, per chiedere l'apertura delle frontiere o la facilitazione ad ottenere i visti affinche' i giovani smettano di morire in mare come e' accaduto a mio figlio. Tutti hanno diritto ad avere delle chance nella vita''. Farouk racconta poi l'odissea del figlio: ''Aveva diciassette anni e come tanti giovani si era messo in testa di andare in Italia in cerca di un futuro migliore. Sognava di lavorare nel settore delle tecnologie informatiche ma niente ha conosciuto della vita. Al mio dolore si aggiunge quello di mia moglie che, in quella stessa traversata, ha perso anche un fratello. Abbiamo una grande sete di giustizia e chiediamo una maggiore collaborazione alle autorita' tunisine in modo da fare luce su questa situazione. Se non saranno le istituzioni a fare giustizia ci appelleremo a quella di Dio''. (ANSAmed).










