Tunisia: ministero Interno, polizia autorizzata a sparare

Modificata oggi la legge su utilizzo armi

15 giugno, 17:07

(ANSAmed) - TUNISI, 15 GIU - Una nuova legge autorizza le forze di polizia tunisine, con maggiore discrezionalità rispetto al passato, a fare uso delle armi, sino a sparare ad altezza d'uomo se aggredite. Sin dalla mattinata, le forze di sicurezza sono dispiegate in gran numero nelle zone principali di Tunisi, in coincidenza con la preghiera del venerdì.

La nuova normativa è un aggiornamento di una legge del 1969 che regolava l'uso delle armi da parte delle forze di polizia, per contrastare "eventuali casi di violenza e di saccheggio". La nuova normativa fissa quattro 'gradini': colpi in aria a scopo intimidatorio; colpi a terra d'avvertimento; colpi ai piedi, per intervenire parzialmente; colpi diretti, "e questo nel caso di estrema violenza o di protezione di agenti dell'ordine, di cittadini e di istituzioni pubbliche in imminente pericolo".

La decisione del ministro dell'Interno, Ali Laraayedh (esponente di spicco del partito confessionale Ennahdha), giunge dopo le durissime polemiche che si sono scatenate in questi giorni sulla mancanza di direttive alle forze di polizia impegnate nel domare i disordini. Polemiche alimentate dagli stessi agenti, che hanno lamentato come, nei momenti cruciali dei disordini, non abbia agito con la necessaria durezza e tempestività nel timore di non adempiere alle normative in materia di tutela dell'ordine pubblico. Occorre ricordare che Fahmi Ouni, il giovane studente salafita morto a Sousse martedì durante i disordini, è stato ucciso da un proiettile di pistola di rimbalzo, sparato a terra da un agente.(ANSAmed).

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