Tunisia: proteste contro nuove aggressioni salafiti

Giornalista, io picchiata perché avevo braccia scoperte

31 maggio, 10:24

(ANSA) - TUNISI, 31 MAG - Artisti e uomini di spettacolo, insieme ad eletti dell'Assemblea costituente e a rappresentanti della societa' civile, hanno fatto un sit in di solidarieta' nei confronti dell'attore Rajab Magri, oggetto di una aggressione ad opera di salafiti. Il 24 maggio gli estremisti hanno aggredito Magri - finito in ospedale per le lesioni subite - accusandolo di essere un miscredente.

Nel corso del sit in, che si e' svolto davanti al palazzo dell'Assemblea costituente, sono state ribadite le accuse contro i salafiti che, negli ultimi mesi, hanno moltipliato gli atti di violenza nei confronti di esponenti del mondo della cultura tunisina. I manifestanti hanno anche reclamato, da parte delle autorita', degli interventi efficaci per interrompere la spirale di violenze di cui sono fatti oggetto molti artiti tunisini.

Ai manifestanti sono giunte attestazioni di solidarieta' da parte di esponenti laici e riformisti dell'Assemblea costituente e dalle organizzazioni della societa' civile tunisina.

Intanto la giornalista di un sito on line economico, aggredita all'uscita di una stazione delle metro di Tunisi, ha chiaramente accusato i salafiti per quanto le e' accaduto. La giornalista ha detto d'essere stata spinta a terra e picchiata da un salafita che le ha rimproverato il fatto di avere una camicia che le lasciava le braccia scoperte. Secondo la sua denuncia, al primo aggressore se ne sono aggiunti altri sei che l'hanno picchiata davanti alla gente, sino a quando un passante, rischiando a sua volta d'essere fatto oggetto di violenze, l'ha sottratta al pestaggio. (ANSAmed).

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