L'annuncio del periodo in cui Ennahdha terra' il suo congresso e' stato dato, nel corso di una intervista a radio Express, da Riadh Chaeibi, presidente del comitato organizzatore, gia' da settimane al lavoro, per mettere a punto la macchina logistica.
Le parole di Riad Chaebi, ancorche' sorprendenti, sono state molto chiare e hanno rimarcato, almeno ufficialmente, la volonta' di Ennahdha di darsi una nuova immagine, e questo passa per una serie di invalicabili sbarramenti, in termini di incompatibilita', che saranno posti a chi intende assumere, al suo interno, delle cariche di responsablita'. E lo ha fatto ponendo, davanti agli uomini di Ennadha, l'obbligo di una scelta precisa, perche', dalle cariche legate al partito, resteranno fuori - perche' non candidabili - quelli che gia' siedono nell'Assemblea costituente o che hanno avuto in passato responsabilita' dentro il movimento politico.
Una scelta in un certo senso rivoluzionaria, perche' impone a chi detiene respomsabilita' politiche e ai suoi eletti nella Costituente di scindere i due ruoli, di non creare dentro Ennahdha un gruppo decisionale che agisca contemporaneamente sia a livello di partito, che di Parlamento.
L'agenda che Ennahdha si e' data prima di arrivare al congresso di luglio e' strettissima, perche' entro maggio si dovranno tenere i congressi locali, mentre quelli locali si concluderanno entro giugno. Giusto in tempo per fare partire le procedure del congresso nazionale.
Il regolamento, nell'annuncio dato da Riadh Chaeibi, prevede altri sbarramenti, alcuni abbastanza scontati, altri, si potrebbe dire, quasi obbligati perche' legati alla storia e alla cutura del partito di Rached Gannouchi. Quindi, nessuna possibilita' di candidarsi per chi ha collaborato con la polizia segreta dell'ex dittatore Zine El Abidine Ben Ali; per chi ha ricoperto incarichi di responsabilita' per la sua appartenenza all'Rcd, il disciolto partito del dittatore; per chi (e qui riemerge l'aspetto confessionale di Ennahdha) non dia prova di specchiata moralita'.
Fatte salve queste cause di incompatibilita', strada sgombra per tutti coloro che vogliano candidarsi alla carica di presidente del partito o per quelli che accettano la candidatura proposta da altri. Con una tagliola destinata a essere una cesura per i maggiorenti di Ennahdha: non potranno candidarsi alla presidenza coloro che hanno una militanza di piu' di dieci anni nel partito. (ANSAmed).










