(ANSAmed) - Madrid, 1 GIU - L'ex presidente di Bankia, Rodrigo
Rato, ha rotto il silenzio per criticare la nazionalizzazione
del gruppo finanziario iberico decisa dal governo spagnolo, in
una lettera recapitata ai consiglieri di Caja Madrid e citata
oggi dalla radio Cadena Ser. Tre settimane dopo aver lasciato la
presidenza dell'istituto, sostituito da Jose Inacio
Goirigolzarri, l'ex ministro di Economia del PP ed ex direttore
generale del Fmi ha sostenuto che il piano di salvataggio, che
comporterà aiuti pubblici per 23 miliardi di euro, "è magnifico
per Bankia e il nuovo gruppo direttivo, perchè comporta una
enorme iniezione di fondi per la società". Ma ha criticato che
si faccia "a costo di fondi pubblici e con grave pregiudizio per
gli azionisti e il resto del settore finanziario". Rato, che è
ancora presidente di Caja Madrid, uno dei sette istituti di
credito confluiti nella fusione che ha dato vita al quarto
gruppo finanziario spagnolo, calcola che il salvataggio di
Bankia equivalga a un 2% del Pil spagnolo. E sottolinea che, con
i fondi pubblici saranno incrementati gli accantonamenti sul
portafogli di attivi sani, il che porrà le altre banche in
inferiorità di condizioni.
(ANSAmed)