Indignados: un anno dopo, si riparte da Puerta del Sol

Al via nuova mobilitazione, stavolta globale

11 maggio, 18:27

(ANSAmed) - MADRID, 11 MAG - La '#spanishrevolution' nata per caso su Puerta del Sol il sabato 15 maggio 2011, ora e' 'rivoluzione globale', ha contagiato tutto il pianeta facendo scendere in piazza milioni di giovani e non giovani da Londra a New York, da Atene a Calcutta, da Roma a Parigi: un anno dopo torna dove la prima scintilla ha innescato il movimento mondiale, sulla piu' emblematica piazza del cuore di Madrid.

Gli indignados hanno convocato domani una grande concentrazione al 'chilometro zero' di tutte le strade spagnole.

Manifestazioni sono previste in diverse altre citta' del mondo, da New York a Roma. Nella capitale spagnola quattro cortei confluiranno verso Sol, decine di migliaia di persone sono attese nel pomeriggio nella piazza sulla quale un anno fa sorse per un mese la 'cittadella libertaria' dei giovani spagnoli. A Barcellona gli indignados hanno iniziato a muoversi gia' oggi, con l'intenzione di riaccamparsi per qualche giorno su Plaza Catalunya, allo sbocco delle Ramblas. Cortei e concentrazione su Puerta del Sol sono autorizzati dal Prefetto di Madrid, non come l'anno scorso. Ma l' autorizzazione e' valida solo fino alle 10 di sera, mentre gli indignados hanno previsto di restare almeno fino a mezzanotte e magari di riaccamparsi. Il dispositivo di polizia messo in campo dalle autorita' e' imponente, si parla di 3mila agenti antisommossa. Ma il quadro politico spagnolo ora e' diverso. L'anno scorso il paese era guidato dal socialista Jose' Luis Zapatero, che aveva usato con loro la massima tolleranza, lasciandoli accampati a Sol fino al 12 giugno. Ora al governo c'e' il popolare Mariano Rajoy. E' improbabile che adotti la stessa linea morbida. Il paese da allora e' sprofondato ancora di piu' nella crisi. Il movimento di protesta, che da ottobre ha contagiato il pianeta, con le spettacolari occupazioni di Wall Street o della Cattedrale di Londra, negli ultimi mesi ha perso vigore in Spagna. Ma rimane a sottofondo della protesta globale dei giovani contro una societa' 'senza speranze', fatta di precarieta' permanente, e di buona parte del paese contro la corruzione politica e la 'collusione' con i banchieri. Il loro modello rimane quello della 'Rivoluzione islandese'. Sol li aspetta. La storica piazza, pulita e ordinata, e' un pallido ricordo dell' accampamento rivoluzionario di un anno fa, dove fra le decine di tende azzurre fioriva una sorta di nuovo 'maggio 68', e dove ogni superfici serviva a esprimersi.

(ANSAmed).

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