Il bilancio della Spanish Revolution, come è stato chiamato il movimento nato sull'onda delle rivolte del Cairo e di Tunisi, poi propagato dalla Spagna a molti altri paesi fra cui Stati Uniti e Inghilterra, è di luci ed ombre, in un Paese immerso nella recessione, in cui la situazione economica si è ulteriormente aggravata rispetto a un anno fa. All'insegna dello slogan 'Maggio globale, continuiamo nelle strade", a partire da domenica 12 maggio a mercoledì 15, i vari collettivi riuniuti nel movimento 15-M torneranno in assemblea permanente a Puerta del Sol, il km zero della protesta, nonostante il divieto di accampamento imposto dalla prefettura, che ha mobilitato oltre mille agenti antisommossa. Una grande manifestazione in cui confluiranno le marce che cominceranno in diversi quartieri cittadini coinfluirà in quattro colonne nel centro della capitale, alle 19,00 di sabato. A Barcellona gli 'indignados' torneranno già domani in Plaza Catalunya per il primo anniversario della "lotta sociale" e resteranno in un'assemblea permanente fra sabato 12 e martedì 13. In una conferenza stampa nel parco della Ciutadella, rappresentanti di tutti i gruppi di lavoro hanno spiegato che saranno ricostituite commissioni di lavoro, che prepareranno l'ordine del giorno delle assemblee che si terranno tutti i giorni della protesta alle 21,00. Un corteo attraverserà sabato pomeriggio il centro della città. Alle mobilitazioni aderiscono diversi settori sociali, inclusa la Piattaforma sociale in difesa dello stato di benessere e i servizi pubblici, di cui fanno parte oltre cinquanta organizzazioni sociali e sindacali, costituita contro i tagli imposti dal governo per la riduzione del deficit pubblico e la "demolizione del modello sociale"in Europa. Sit in, assemblee e cortei sono previsti nel fine settimana in oltre una trentina di città spagnole. (ANSAmed).
Spagna: 'indignados' in piazza a un anno Spanish Revolution
Il bilancio della Spanish Revolution, come è stato chiamato il movimento nato sull'onda delle rivolte del Cairo e di Tunisi, poi propagato dalla Spagna a molti altri paesi fra cui Stati Uniti e Inghilterra, è di luci ed ombre, in un Paese immerso nella recessione, in cui la situazione economica si è ulteriormente aggravata rispetto a un anno fa. All'insegna dello slogan 'Maggio globale, continuiamo nelle strade", a partire da domenica 12 maggio a mercoledì 15, i vari collettivi riuniuti nel movimento 15-M torneranno in assemblea permanente a Puerta del Sol, il km zero della protesta, nonostante il divieto di accampamento imposto dalla prefettura, che ha mobilitato oltre mille agenti antisommossa. Una grande manifestazione in cui confluiranno le marce che cominceranno in diversi quartieri cittadini coinfluirà in quattro colonne nel centro della capitale, alle 19,00 di sabato. A Barcellona gli 'indignados' torneranno già domani in Plaza Catalunya per il primo anniversario della "lotta sociale" e resteranno in un'assemblea permanente fra sabato 12 e martedì 13. In una conferenza stampa nel parco della Ciutadella, rappresentanti di tutti i gruppi di lavoro hanno spiegato che saranno ricostituite commissioni di lavoro, che prepareranno l'ordine del giorno delle assemblee che si terranno tutti i giorni della protesta alle 21,00. Un corteo attraverserà sabato pomeriggio il centro della città. Alle mobilitazioni aderiscono diversi settori sociali, inclusa la Piattaforma sociale in difesa dello stato di benessere e i servizi pubblici, di cui fanno parte oltre cinquanta organizzazioni sociali e sindacali, costituita contro i tagli imposti dal governo per la riduzione del deficit pubblico e la "demolizione del modello sociale"in Europa. Sit in, assemblee e cortei sono previsti nel fine settimana in oltre una trentina di città spagnole. (ANSAmed).










