Spagna:porto Barcellona motore economico, 1 mld investimenti

Aggiudicato alla Grimaldi nuovo terminal per 22 mln euro

26 aprile, 12:58

(ANSAmed) - Madrid, 26 APR - In tempo di crisi, il porto di Barcellona si conferma come motore economico, con progetti avviati per un miliardo di euro, fra i quali il nuovo terminal per ferry aggiudicato ieri dall'Autorità Portuale alla Grimaldi Lines per un valore di 22 milioni di euro. Dei finanziamenti complessivi, 826 milioni sono di capitale privato, mentre l'ente porto investirà 193 milioni nel 2012, secondo fonti dell'autorità portuale citate oggi da La Vanguardia. Fra gli interventi principali, il terminal containers che sta realizzando Tercat, la filiale del gruppo cinese Hutchison, con un investimento di 500 milioni di euro, la cui apertura è fissata per la prossima estate. E' prevista, invece, per domani l'inaugurazione dell'ampliamento delle installazioni di Meroil-Lukoil, costata 50 milioni, che aumenterà la capacità di stoccaggio di prodotti pretroliferi e del loro trasporto. L'appalto per la costruzione e lo sfruttamento durante 15 anni di un nuovo terminal di short sea shipping, trasporti marittimi di breve distanza, aggiudicato alla italiana Grimaldi sarà realizzato nel molo Costa. Secondo fonti della compagnia, grazie alla nuova installazione, la cui prima fase sarà operativa nell'estate del 2013, sarà migliorata l'attenzione ai passeggeri e amumentato il numero di operazioni. Nel 2011 la Grimaldi ha trasportato 400.000 passeggeri sulle quattro linee con base a Barcellona, per i collegamenti con Livorno, Civitavecchia, Sardegna e Tangeri, in Marocco. Attualmente la compagnia opera nel terminal Ferry Barcellona, gestito da Acciona Transmediterranea. Il terminal sarà costruito su una superficie di 7,4 ettari e sarà dedicato, oltre al traffico passeggeri, anche a quello merci trasportate sui ferry. Lo scorso anno Grimaldi ha trasportato 100.000 trailers e altrettanti veicoli nuovi. Barcellona è leader in Spagna di short sea shipping. Il progetto prevede la stazione su 3.000 metri quadri al piano terra, con hall, zona per la fatturazione dei bagagli, 18 sportelli e 5 macchine automatiche, sala controllo e sala comunicazioni, gli uffici al primo piano, mentre all'esterno tre passarelle collegheranno il terminal con le navi. Ma i prigetti in corso puntano non solo sull'incremento dell'attività industriale e commerciale, bensì anche sul consolidamento degli spazi urbani e, a tal fine, il comune di Barcellona sta valutando la compatibilità del progetto della Grimaldi con il suo piano per convertire questa fascia portuale in un nuovo quartiere della città. Fra i principali interventi previsti, anche la futura trasformazione della marina del Port Vell in un porto per yacht di lusso, con una capacità di 140 attracchi per imbarcazioni medie e grandi, nel quale il gruppo britannico Salamanca ha previsto di investire 30 milioni di euro. Un progetto al quale si oppongono gli abitanti della Barceloneta, attualmente in fase di revisione tecnica da parte dell'Autorità Portuale e che dovrà essere integrato nei piani urbanistici del Comune di Barcellona.

La marina sportiva sorgerà in prossimità dei cantieri di riparazione di yacht della Marina Barcellona 92, che hanno ampliato le proprie istallazioni con un investimento di 37 milioni di euro, per consolidarsi come la più importante base del Mediterraneo per questo tipo di servizi. (ANSAmed) YK8
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

News dal Mediterraneo

le nostre regioni partner news lazio news sardegna news sicilia news campania news calabria news puglia