Un festival dove la presenza italiana è in primissimo piano.
Il MedFilm festival italiano (titolare dell'omonimo festival in programma in novembre, anch'esso giunto al 18.mo compleanno) ha infatti organizzato una selezione di cinema nostrano. Oltre al Concorso ufficiale, alla sezione Panorama e agli incontri con i numerosi ospiti internazionali, il programma del festival quest'anno riserva lo spazio dell'Omaggio al regista Daniele Luchetti, uno dei più importanti e apprezzati cineasti italiani all'estero, con le proiezioni dei suoi due ultimi film: Mio Fratello è figlio unico e La Nostra Vita (Palma d'oro per la miglior interpretazione maschile a Elio Germano al Festival di Cannes 2010).
Le Giornate di Cinema italiano in Marocco, progetto ideato dal MedFilm festival, si inseriscono nel quadro del Protocollo di Intenti siglato dal Presidente del MedFilm festival Ginella Vocca e dal Segretario Generale del Ministero della Cultura marocchino Belardi Redouane, per la promozione del cinema italiano in un Paese determinante nel mercato audiovisivo del Mediterraneo come il Marocco e per la promozione in Italia del cinema marocchino.
Insieme all'Omaggio a Daniele Luchetti, l'Italia è presente a Tetouan con una nutrita schiera di film e autori contemporanei.
Partecipano al Concorso ufficiale del Festival due dei migliori titoli dell'ultima stagione: Io Sono Lì di Andrea Segre (vincitore dell'edizione 2011 del MedFilm festival) e La Kryptonite nella borsa di Ivan Cotroneo. Ai quali vanno aggiunte le opere di Francesco Patierno (Cose dell'altro Mondo) e Antonietta De Lillo (Il Pranzo di Natale) nella sezione Panorama, in un mix di novità ed esperienza che conferma la vitalità di un certo cinema italiano, ancora in grado di offrire sguardi nuovi e originali sull'oggi. A Tetouan - che rende omaggio alle aspirazioni democratiche della Siria - ci sono 12 lungometraggi in concorso (dalla Serbia alla Grecia, dall'Italia, al Marocco all'Algeria), 14 cortometraggi e 12 documentari. Molto ricche le sezioni speciali e gli omaggi che vanno da Luchetti a Sandrine Bonnaire, da Mohammed Ismail a Hicham Rostom. Secondo il direttore artistico di MedFilm Ginella Vocca "nel nostro tempo presente, travolto da movimenti che stanno cambiando profondamente gli equilibri geopolitici di una vasta area geografica così prossima, la sfida dell'Europa è di essere vicina a questi mutamenti, di dialogare con i suoi "nuovi" vicini per acquisire "nuovi" modi di interagire con le sintesi politiche e sociali che ognuno di questi paesi sta esprimendo nella sua individualità, coscienti che si è di fronte non ad un monocolore, ma ad una varietà di realtà culturali, sociali, politiche e religiose. Noi europei commettiamo il facile errore di immaginare un unico Maghreb, la dove invece e per fortuna, le diversità sono molteplici; così come in Europa, anche nell'esteso Maghreb, fino al Medioriente, ogni singolo paese è alle prese con la sua crisi, con il suo momento di silenzio, introspezione, alla ricerca di nuovi strumenti di relazione con la propria storia".(ANSAmed).










