Il presidente del Consiglio nazionale siriano (Cns), Burhan Ghalioun, non ha dubbi sul fatto che tutto sia stato pianificato dal regime di Bashar al Assad. ''Consideriamo - ha spiegato Ghalioun in un'intervista all'ANSA a Tokyo - tutte le esplosioni nelle città contro i palazzi del governo come organizzate dal regime, con l'unico scopo di giustificare lo spiegamento di forze per prevenire gli attacchi e, di fatto, opprimere la popolazione".
Ghalioun ha anche parlato del suo prossimo viaggio in Italia.
"Prima di tutto - ha annunciato - vorremmo discutere il destino del piano Onu di Kofi Annan, dato che continuiamo a vedere violenze del regime contro la gente", ha detto.
''Contiamo su Roma per assistenza umanitaria e aiuti alle vittime affette dalle violenze'', ha proseguito, aggiungendo che l'Italia è stata "chiara fin dall'inizio, contraria a violazioni dei diritti umani del regime e con un ruolo molto attivo tra gli Amici della Siria".
Intanto per domani, giornata di preghiera e tradizionalmente di proteste, gli attivisti anti-governativi hanno fatto appello a ribellarsi al presidente Bashar al Assad, accusandolo di essere dietro al duplice attentato suicida. Sulla pagina Syrian.Revolution di Facebook, la piattaforma Web che per prima nel marzo 2011 è diventata il luogo d'incontro virtuale degli attivisti, si legge un appello a scendere in piazza in massa.
"Abitanti di Damasco, ribellatevi, liberate la vostra città dal regime assassino", vi si legge. "Chi ha distrutto Homs e ucciso i suoi abitanti con i carri e i mortai, non esiterà a distruggere Damasco e a uccidere i suoi abitanti''. (ANSAmed).










